Curiosità

Muore nel 1888, 114 anni dopo riaprono la bara e quello che trovano è assolutamente ASSURDO!

Muore nel 1888, 114 anni dopo riaprono la bara e quello che trovano è assolutamente ASSURDO!

La morte da sempre spaventa ma al contempo affascina: nonostante con il tempo tutti diventiamo inesorabilmente polvere, ciò che avviene dopo l’inevitabile trapasso ha una sorta di innaturale attrazione per la maggior parte delle persone. Proprio per questo motivo, già nell’Antico Egitto, era molto diffusa tra le classi più abbienti la complessa e delicatissima pratica della mummificazione. Esistono però anche casi in cui, certe precise condizioni ambientali, portano a effetti spontanei molto simili e proprio per questo si tratta di eventi piuttosto misteriosi…


Nel 2002 alcuni operai del cimitero monumentale di Londra hanno aperto una tomba del 1888. Visti i 114 anni passati, gli addetti pensavano di trovarsi di fronte a un cumulo di ossa e polvere e invece ciò che hanno visto li ha lasciati letteralmente senza parole: nella vecchia bara di legno, vi era il corpo di una ragazza che sembrava congelata. La salma era conservata praticamente alla perfezione, tanto che erano evidenti ancora i segni del rigor mortis, una fase che solitamente termina a soli 3 giorni dal decesso.

Nonostante riposasse in quel punto da più di un secolo, sembrava fosse stata posta nella sua tomba appena qualche giorno prima!

Naturalmente questo caso è stato affrontato da specialisti che hanno presto risolto il mistero della ragazza, che si chiamava Emily: la bara in legno aveva creato al suo interno un particolare microclima che aveva favorito la conservazione grazie a bassi livelli di ossigeno. Inoltre, all’interno della tomba è stato trovato una specie di fungo piuttosto rara (l’exacii mastagorus) che ha forti proprietà battericide: con la sua presenza ha ulteriormente aiutato la salma a proteggersi per un tempo così lungo.

Finalmente la ragazza ha trovato un posto in cui riposare in eterno

Emily, in seguito alla straordinaria scoperta, ha trovato una nuova eterna dimora in un nuovo loculo. Sulla sua lapide è stata aggiunta la dicitura “The alive doll” ovvero “La bambola viva” proprio per sottolineare il suo particolare ritrovamento a 114 anni dalla triste scomparsa.