Curiosità

Ragazzo costruisce una trappola per i ladri di cellulari: ecco le reazioni!

Ragazzo costruisce una trappola per i ladri di cellulari: ecco le reazioni!

I furti di cellulari sono ormai all’ordine del giorno, soprattutto in questi ultimi anni che hanno visto un impressionante aumento di atti criminosi.

Un ragazzo, probabilmente stanco dei continui furti, ha deciso di creare una piccola trappola per punire i ladri. Ha infatti assemblato un interessante dispositivo che sembra in tutto e per tutto un comune smartphone, ma con al suo interno una spiacevole sorpresa per chi è intenzionato ad impadronirsene indebitamente: un taser.


Il taser (acronimo che sta a significare Thomas A. Swift’s Electronic Rifle) è un dispositivo considerato come arma da difesa non letale che paralizza i muscoli della vittima senza causare danni permanenti. Questo dispositivo è stato inventato da Jack Cover nel 1969 anche se i modelli moderni, conosciuti e utilizzati al giorno d’oggi, sono stati progettati in grande numero solo a partire dal più recente 1998.

Tornando all’invenzione del ragazzo, il finto smartphone viene usato un po’ come una trappola per topi: con un controllo a distanza, questo emette delle leggerissime scosse che costringono il ladruncolo a gettare a terra la refurtiva e darsela a gambe. Uno scherzo sicuramente divertente, che in alcuni paesi avrebbe potuto essere molto pericoloso per il suo simpatico inventore…

Il taser è infatti stato inserito dall’ONU nella lista degli strumenti di tortura. Secondo Amnesty International si tratta di un arma che è stata responsabile di centinaia di morti solamente negli Stati Uniti, anche se i decessi sarebbero imputabili non solo all’uso del taser ma anche alla presenza di problemi cardiologici a cui erano soggette le persone colpite.

Per quanto riguarda la legge italiana il taser viene considerato come arma propria e non come arma da fuoco. Possono essere venduti da armieri solo a persone con porto d’armi.