Spettacolo

Si presenta con un vestito ridicolo, ma lascerà pubblico e giudici a bocca aperta…

Si presenta con un vestito ridicolo, ma lascerà pubblico e giudici a bocca aperta…

Quando Viktor Kee, americano con origini ucraine, si è presentato presso il programma internazionale “America Got Talent” nessuno si sarebbe immaginato quale sarebbe stata la sua esibizione. Ad aumentare dubbi e incertezze è stata anche il suo vestito, una sorta di tuta dir poco piuttosto bizzarra e attillata, un qualcosa di decisamente non proprio elegante!

Il brusio del pubblico e i dubbi della giuria riguardo l’insolito abbigliamento del concorrente hanno ben presto però lasciato spazio a emozione e sgomento: Viktor è davvero molto talentuoso! E quel vestito così attillato, in realtà è molto funzionale alla sua esibizione pirotecnica!


Si tratta di un personaggio già piuttosto noto, in quanto ha già raccolto diversi premi e riconoscimenti internazionali tra i quali spicca il primo premio al XXVIII° Festival Internazionale del Circo di Parigi.

Non solo, l’uomo si è reso autore anche di un gesto positivo creando una propria associazione per la beneficenza, la Viktor Kee Foundation, che aiuta i bambini in difficoltà e che vivono nella miseria.

Gli spettacoli di Vitkor rientrano nel genere della giocoleria, ovvero l’arte di manipolare con destrezza più oggetti senza farli cadere al suolo. Si tratta di una delle tante arti circensi e include l’utilizzo di clave nonché palle e palline di varie dimensioni che vengono lanciate in aria e riprese dopo evoluzioni particolari. Il lavoro del giocoliere si basa sulla combinazione di più trick ovvero delle figure eseguite.

Questi schemi, studiati e ristudiati fino alla noia per essere eseguiti alla perfezione, vedono nella cosiddetta “cascata con tre palline” la sua forma basica più famosa e praticata. Proprio questo trick viene utilizzato dai principianti per prendere dimestichezza con questa arte, nello specifico utilizzando palline che, rispetto alle clave, risultano più facili da afferrare e quindi consentono di commettere meno errori.