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Assume un vagabondo e qualche settimana dopo…

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A volte la vita da molte chances, a volte quasi nessuna.

A dispetto delle capacità, una persona si può trovare ai margini, anche e soprattutto in un contesto di disoccupazione e crisi economica. A volte però accade qualcosa di straordinario e, per una volta, la fortuna può mettere le cose a posto…

Andiamo a Minneapolis, dove abita Aby. Questa donna è proprietaria del Café Aby, un locale che gestisce con grandissimo entusiasmo. Quando nell’attività si è presentato un vagabondo di nome Marcus chiedendogli qualche moneta per poter mangiare, la ragazza ha proposto invece di assumerlo (in quel periodo era a corto di personale).

Quell’uomo, tra i vari problemi, aveva anche una fedina penale non particolarmente pulita e quindi non aveva molte occasioni per poter trovare un’occupazione stabile e invece…

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A dispetto di tutto, il vagabondo viene assunto al Café Aby

Una volta ingaggiato nel team, Marcos è stato nominato lavapiatti e tuttofare. Per i primi tempi, finché l’uomo era in prova, Aby gli dava cibo in cambio di lavoro… quando poi questo si è rivelato un valido aiuto, venendo promosso a cameriere, cominciò a ottenere un vero e proprio stipendio.

La proprietaria è rimasta davvero molto soddisfatta del suo nuovo dipendente, tanto da elogiarlo pubblicamente anche sui social network. La stessa Aby ha raccontato come “Nelle due settimane dopo che era stato assunto eravamo solamente io, Marcus e un altro ragazzo in cucina. Eravamo senza un cameriere e un lavapiatti. Marcus quel giorno ha anche iniziato a fare il cameriere, quando abbiamo finito eravamo molto stanchi. Se questo non bastasse, quando sono tornata in cucina era già tutto pulito, dopo aver fatto il cameriere era subito tornato al suo lavoro e aveva sistemato già tutto. Non mi pentirò mai di averlo assunto, ne sono sicura!”.

Non solo stipendio: il lavoro è dignità

Superato il periodo di ambientamento, Marcus ha cominciato a ricevere una paga regolare e la sua vita è cambiata, non solo per i soldi ricevuti ma anche per la dignità che il lavoro da. L’ormai ex vagabondo si è detto contentissimo per la soddisfazione personale che un impiego consente di avere oltre al fatto che ora ha molti amici.

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