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Kevin Kimmel un camionista sospettoso

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Kevin Kimmel è un camionista statunitense un giorno, mentre stava svolgendo il suo lavoro per strada si è fermato con il suo camion accanto ad un camper questo l’ha insospettato. Posteriormente alla tenda, difatti, Kevin ha visto una giovane ragazzina dallo sguardo visibilmente triste. Ha compreso che c’era qualche cosa di strano in quello scenario. E non si è voltato dall’altra parte.  

Il camionista al parcheggio

Nel gennaio del 2015 il camionista Kevin Kimmel aveva fatto diverse distribuzioni durante la notte, per poi fermarsi in quanto era stanco. Ma, quando ha sostato per dormire un poco durante le ore del giorno, qualcuno…qualcosa fermo nel parcheggio “rapisce” la sua attenzione. Per un momento, al finestrino di un autocaravan riparato da una tenda scura, gli era sembrato di aver visto gli occhioni di una ragazza terrorizzata. Il camper era alquanto vecchio. L’uomo si è immediatamente allarmato. Forse la donna era nei guai. Al principio ha deciso di avere la situazione sotto controllo mentre assaporava un caffè. All’istante pensò che la ragazza fosse preoccupata. E più la osservava, più sentiva che forse era a rischio. Non avrebbe mai potuto trascurare una scena del genere per poi proseguire per la sua strada. Qualche cosa gli ripeteva che c’era qualcosina che, non andava. Kevin era impensierito per la giovane donna. E la sua paura si amplificò quando qualcuno la trascinò via dal telo. Allora il camionista decise di rivolgersi la polizia. E quella chiamata ha liberato la vita della giovane.

Due criminali arrestati grazie al camionista

Quando le forze dell’ordine hanno agito, sono penetrati nel camper e sono venuti fuori con la ragazza. Visibilmente in cattivissime condizioni. E poi hanno condotto fuori un individuo e una donna in manette. Kevin ha riferito quello che aveva visto all’FBI. E poi seppe che, la coppia di criminali arrestati aveva tenuto la 20enne per due settimane, obbligandolo a sofferenze crudeli. Non le hanno mai dato del cibo e l’hanno violentata. Aldair Hodza e Laura Sorenson sono stati puniti a 40 e 42 anni di prigione. Come si chiama la donna non è stato rivelato, ma il camionista l’ha vista: “Mi ha benedetto e mi ha chiamato il suo eroe o angelo guardiano. Le ho detto che il mio sogno per lei era uscire da questo incubo e proseguire a vivere una vita felice e sana. Sono felice di averla sostenuta. Ho delle figlie e non posso sottovalutare questo tipo di situazione”.

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