Salute

Coronavirus: ecco gli spostamenti consentiti. Scarica qui il modulo autodichiarazione

In tutta Italia è possibile spostarsi dal proprio domicilio solo per comprovate necessità. Ecco le nuove regole.
Coronavirus: ecco gli spostamenti consentiti. Scarica qui il modulo autodichiarazione

Da oggi, in tutto il territorio italiano, è necessario spostarsi solo per comprovate esigenze. La libera circolazione tra città e città e anche all’interno dello stesso Comune è consentito previa verifica del tipo di spostamento.

Se dapprima questo provvedimento governativo era riservato solo alla Lombardia e ad altre 14 province, ora è esteso a tutto il territorio italiano.

Ecco gli spostamenti consentiti

Per effettuare gli spostamenti sarà necessario compilare il modulo di Autocertificazione SCARICABILE QUI nel quale devono essere riportati i propri dati personali, la città di transito, quella di partenza e quella di arrivo; inoltre, deve essere indicata l’esigenza per la quale si esce.


Il modulo sarà poi compilato dall’operatore di polizia e dal cittadino, al momento del controllo.

Le motivazioni per gli spostamenti

Ci si puó spostare per sole quattro motivazioni:

  • Comprovate esigenze lavorative;
  • Situazioni di prima necessità (spesa);
  • Motivi di salute; 
  • Rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.

Qualora i riscontri delle forze dell’ordine fossero negativi, scatterà la denuncia che prevede l’arresto fino a tre mesi, oltre ad una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica.

In generale, tuttavia, è bene ricordare di non uscire di casa se non per specifiche emergenze; ecco le parole di Conte:

Vi comunico che abbiamo adottato una nuova decisione. Siamo ben consapevoli di quanto sia difficile cambiare le nostre abitudini. Purtroppo tempo non ce n’è. I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e ahimè delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti. Sto per firmare un provvedimento che possiamo sintetizzare con l’espressione “Io resto a casa”. Non ci sarà più una zona rossa, ma un’Italia zona protetta. Le nostre abitudini vanno cambiate ora. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’italia, dei nostri cari e dei nostri genitori. Per questo ho deciso di adottare misure ancora più forti per riuscire a contenere l’avanzata del Coronavirus e tutelare tutti i cittadini. La salute pubblica è un bene messo a repentaglio, noi siamo costretti a imporre sacrifici per quanto riguarda interessi pur meritevoli di tutela. Aggiungiamo un divieto di assembramento in luoghi pubblici.