Stromae: che fine ha fatto il cantante di Papaoutai?

Il famoso cantante belga è scomparso dalle radio da qualche anno. Vediamo cosa sta facendo.

Stromae: che fine ha fatto il cantante di Papaoutai?

Stromae (alias di Paul Van Haver) era famosissimo fino a qualche anno fa. In tutte le radio venivano passate le sue canzoni, come “Alors on dance”, “Formidable” e “Papaoutai”, ma che fine ha fatto il cantante belga? Sono ormai quattro anni che non esce un suo disco. “Ero arrivato a un punto che non mi divertivo più”.

La carriera di Stromae

Dal Belgio con furore, Stromae era un fenomeno della musica ascoltato da tutti. Il cantante aveva avuto un successo straordinario in Belgio, in Francia e anche in Italia, con il lasciapassare e i complimenti di artisti del calibro di Kanye West. Già con il suo primo singolo “Alors on dance” è stato chiaro quanto fosse talentuoso il ragazzo. Tutti abbiamo ballato con questa canzone. L’attenzione per i testi però non era un fattore secondario per Stromae, come è stato chiaro con le successive hit, da “Papaoutai” a “Formidable“. Un artista a tutto tondo.

I problemi di salute e il tour cancellato

Il primo vero stop per Stromae è arrivato nel 2015, quando il cantante ha dovuto annullare un tour per problemi di salute. Cos’è successo poi? Perché Stromae è scomparso così bruscamente dalla scena musicale mondiale? La risposta venne data dal cantante in un’intervista del 2016, al mensile francese Les Inrockuptibles: “Non è una vacanza, ma desidero un ritmo di lavoro più sano. Non ho più voglia di cantare, ma non smetto di fare musica. Ho voglia di scrivere, di comporre, ma un po’ più nell’ombra. Continuare il lavoro che ho fatto già per me, ma farlo per gli altri“.

Una vita più rilassata

L’ambizione del cantante adesso è poter vivere la sua vita senza frenesia. Si sta dedicando al mondo della moda, assieme alla stilista sua moglie Coralie Barbier, ma non esclude di tornare a comporre, suonare e cantare prossimamente. “Non ho alcun progetto musicale in preparazione, ma le cose che raccontano sul fatto che non canterò più sono esagerate. Mi regalo, semplicemente, il diritto di non sapere se e quando ci sarà un altro disco. Non sono obbligato a fare nulla, ho bisogno di pensare. Ero arrivato a un punto in cui non mi divertivo più molto: troppa energia, fatica, strada, ero stremato. È un lavoro vero”. Speriamo di risentire le sue note molto presto.

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