Maskne: il nuovo disturbo alla pelle causato dalle mascherine. Ecco di cosa si tratta

Indossare sempre le mascherine può far male.

Maskne: il nuovo disturbo alla pelle causato dalle mascherine. Ecco di cosa si tratta

Per limitare i contagi in questa prima fase di recupero si devono seguire due regole: indossare la mascherina e tenere un distanziamento sociale di almeno un metro. Tuttavia, la mascherina può causare alcuni problemi a molte persone. Si chiama Maskne ed è più comune di quanto si pensi.

Maskne, la malattia da mascherina

Indossare una mascherina, che sia chirurgica o in stoffa, per tempi prolungati può causare diversi fastidi. Oltre a rendere difficoltoso respirare, fa comparire sulla pelle dei brufoletti in corrispondenza alla parte di volto coperta.

Si tratta della Maskne, un’acne dovuta alla poca circolazione di ossigeno e alla proliferazione batterica. Sfoghi cutanei simili appaiono anche per lo stress, l’assenza di sole o una dieta poco regolare. Indossare la mascherina, soprattutto adesso che inizia il caldo, aumenterà la sudorazione della pelle che, senza avere uno sfogo effettivo, porterà alla comparsa dell’acne.

La parola quindi ai dermatologi che hanno iniziato a dispensare consigli per provare a limitare questo problema. In particolare, lo specialista Faheem Latheef ha dichiarato a ‘The Evenings Standards’: “Con la pandemia da Covid i livelli di stress hanno fatto aumentare le eruzioni acneiche e altre problematiche della pelle, lì dove questa è occlusa dalle mascherine che abbiamo iniziato a usare durante la pandemia”. La mascherina va indossata, ma ecco alcune cose da fare per mantenere la pelle sana.

  • Lavate il viso prima e dopo aver indossato la mascherina.
  • Usate un detergente per una pulizia più profonda che limiterà l’attacco dei batteri e quindi la comparsa di irritazioni cutanee.
  • Lavate sempre le mani ed evitate di toccarvi troppo.
  • Lavate a fondo il viso con un detergente antibatterico anche prima di coricarvi. 

Le mascherine sono la nostra prima difesa contro il Coronavirus, limitando il contagio almeno del 50%, secondo una ricerca dell’Università di Hong Kong. Questo studio è stato condotto su alcuni criceti dal professor Yuen Kwok-yung.

,

Potrebbe piacerti anche: