Striscia la Notizia, la rabbia di Mara Venier: "Non è vero un ca**o". Ecco cos'è successo

Contattata da Striscia la Notizia, ecco quanto dichiarato da Mara Venier

Striscia la Notizia, la rabbia di Mara Venier: "Non è vero un ca**o". Ecco cos'è successo

Staffelli ha contattato Mara Venier per informarla del fatto che la sua immagine sia stata usata per vendere prodotti dimagranti rapidi ed eccessivi.

Le fake news su Mara Venier

Da sempre Striscia la notizia continua la propria battaglia contro coloro che promettono prodotti per dimagrire in modo rapido ed eccessivo. A tal fine alcune aziende decidono di sfruttare l'immagine di personaggi famosi senza il loro consenso, come è successo a Mara Venier.

Staffelli ha quindi informato la nota conduttrice della vicenda, con la Venier che ha annunciato di voler agire per vie legali. “Non è vero un ca**o! Datemi i dati di questa azienda, società, per dare mandato al mio avvocato di querelare”.

Sono diverse le segnalazioni, come affermato da Valerio Staffelli, che sono arrivate alla redazione di Striscia la Notizia in base alle quali Mara Venier starebbe pubblicizzando un prodotto che le avrebbe fatto perdere ben 22 kg.

Delle vere e proprie fake news, come sottolineato dalla conduttrice, che a tal proposito ha dichiarato: “Io non faccio la testimonial di nessuna dieta, non ho fatto nessuna dieta”. Per poi aggiungere: “Roba assurda, questa è una truffa. Non ho mai pubblicizzato nessun prodotto, nessuna pillola per dimagrire”. Per poi concludere: “Tutta questa è una bufala!”.

Le dichiarazioni della conduttrice

Mara Venier, quindi, non ha affatto pubblicizzato alcun prodotto dimagrante. Anzi, come dichiarato da lei stessa qualche settimana fa su Instagra, in questi giorni di quarantena ha in realtà preso anche qualche chiletto. “Ho un terrazzo, cammino lì, ma poco, non faccio altro che cucinare e mangiare! Rispetto regole e misure, ed è giusto così. Ho preso 8 chili, non faccio altro che cucinare”.

Per poi aggiungere: "Anche la convivenza è pesante, ragazzi . Ci sono due letture, quella di chi è lontano e quella di coloro che vivono insieme. Io non ne posso più, in generale. Pure la convivenza stretta, per chi non è abituato, alla lunga diventa pesante. […] Siamo in due piani, lo spazio c’è. Però non ero abituata a stare così tanto a casa”.

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