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Il governo propone l’Animal social bonus: quanto può farti risparmiare?

La LAV ha chiesto al Governo di introdurre un Bonus animali per aiutare le famiglie con animali domestici.
Il governo propone l’Animal social bonus: quanto può farti risparmiare?

In seguito all’emergenza coronavirus sono molte le famiglie che devono fare i conti con le difficoltà economiche e per questo motivo la LAV ha chiesto al Governo di introdurre un Animal Social Bonus.

Cos’è l’Animal social bonus

Ilaria Innocenti, responsabile Area animali familiari ha dichiarato: “Nel Decreto legge “Rilancio” che si accinge a essere trasformato in legge non è stato previsto alcun aiuto per coloro che vivono con animali.

Neppure a sostegno delle categorie più deboli. Per questo motivo assieme a un regime fiscale che non consideri più gli animali beni di lusso chiediamo a Governo e Parlamento, proprio nella conversione in Legge del Decreto Legge “Rilancio” un ANIMAL SOCIAL BONUS PER EMERGENZA COVID, un buono spesa per tutte le persone indigenti, concesso una tantum per ogni cane e gatto, per garantire in un momento di profonda crisi economica la sussistenza degli animali familiari”.


La proposta della LAV

La Lega Anti Vivisezione ha proposto una serie di misure volte ad aiutare le famiglie con animali domestici. Tra queste si annovera l’animal social bonus, ovvero un buono spesa per le persone indigenti, concesso una tantum, pari a 200 euro per ogni cane e 100 euro per ogni gatto, a patto che siano iscritti in anagrafe.

La LAV chiede inoltre una “Quattrozampe social card” della durata di un anno per premiare chi adotta un animale da un canile o gattile, da spendere in prodotti per l’alimentazione, la salute e il benessere dell’animale adottato. Sempre secondo la LAV, inoltre, il Governo dovrebbe abbassare l’IVA per gli alimenti dal 22% al 4%, con un aumento della quota di detraibilità fiscale delle spese medico-veterinarie.

Per finire tra le richieste si annovera anche l’equiparazione terapeutica tra farmaci umani e veterinari di identica composizione, la regolamentazione dei farmaci generici anche in veterinaria.

A tal proposito Roberto Bennati, Direttore Generale LAV, ha dichiarato: “La crisi economica nella quale siamo entrati, e che mostrerà nei prossimi mesi i suoi tratti più severi, non deve tradursi in una crisi di convivenza con gli animali familiari, rischiando di esporre questi ultimi a fenomeni di maltrattamento dovuti all’indigenza o, ancora, di acuire il randagismo per la terribile decisione che molti potrebbero prendere, quella dell’abbandono prendersi cura degli animali è una gioia, un dovere morale, una necessità prevista dalla Legge, ma anche un impegno economico e mai come in questo difficile momento occorre sostenere i privati che vivono con cani, gatti o altri animali familiari, perché fanno parte del nostro tessuto sociale e membri a tutti gli effetti delle famiglie italiane”.