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Questo paesino offre case gratis: ecco dove si trova e come inviare fare richiesta

Partecipando al progetto Coliving potete non pagare l'affitto per 4 anni.
Questo paesino offre case gratis: ecco dove si trova e come inviare fare richiesta

Vivere per 4 anni a Luserna senza pagare nessun affitto.

Questo è ciò che promette il bando lanciato da Coliving, in cambio di un particolare volontariato: non far spopolare gli altipiani Cimbri.

Niente affitto per 4 anni per chi si trasferisce a Luserna

Il bando che scade il 3 agosto permette di partecipare a un progetto particolare: il progetto Coliving lanciato dalla Magnifica Comunità degli Altipiani Cimbri. Luserna al momento conta 258 abitanti, è un paese a 1350 metri di quota, che si trova tra Folgaria, Lavarone e il Passo Vezzana.


Il progetto intende favorire il ripopolamento del territorio mettendo a disposizione quattro alloggi da arredate, con contratto di comodato a titolo gratuito per quattro anni e spese di acqua, luce e gas a carico dei futuri affittuari. Cosa si chiede in cambio? Attività di volontariato per il benessere della comunità.

“La verità è che non abbiamo previsto un volontariato organizzato – ha detto Andrea Nicoluzzi Goro, Referente Sportello linguistico cimbro e componente del tavolo di lavoro. – Nel bando si può leggere che la Fondazione Demarchi seguirà il percorso degli inquilini per non lasciarli soli, monitorerà come si trovano, ma per noi “volontariato” significa integrarsi con il paese, non considerare gli alloggi come dei dormitori, bussare alla porta di una persona anziana per chiederle se le serve del pane o semplicemente se ha bisogno di qualcosa, mettersi in contatto con la pro loco”.

Come si accede al progetto?

Per poter partecipare al bando in scadenza il 3 agosto è necessario soddisfare alcuni requisiti: avere meno di 40 anni, raggiungere il reddito minimo come nucleo famigliare e non aver risieduto negli ultimi due anni nel territorio della Comunità. Non sembra essere quindi necessario conoscere il cibro.

“Naturalmente nel bando non c’è scritto che bisogna imparare il cimbro – continua Andrea Nicolussi Goro -. Solo fino a 10 anni fa in paese l’italiano si sentiva davvero poco, si parlava solo il cimbro, oggi invece sono tutti scolarizzati in italiano; ma è anche vero che tra le persone è facile sentire parlare il cimbro. Non lo si fa per escludere nessuno, è istintivo. Io l’ho sempre parlato e ho imparato l’italiano solo alle elementari.”

Il Trentino d’altronde ha una legge importante sulla protezione delle minoranze linguistiche (la Legge n.6 Giugno 2008) e il cimbro viene trattato come lingua. Oltretutto si possono prendere anche dei patentini che ne attestano la conoscenza per avere accesso al pubblico impiego: a Luserna alcuni posti vengono messi a disposizione con una riserva particolare a chi ha il patentino. Ad ogni modo il nostro auspicio è che chi parteciperà al progetto Coliving venga per fermarsi. Dopo i quattro anni del progetto è previsto un contratto con l’edilizia pubblica trentina a un prezzo concordato, si tratta comunque di un affitto molto basso”.