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Incidente per Eros Ramazzotti che finisce in ospedale: cosa è successo?

Brutto episodio per il popolare cantante: finisce in ospedale.
Incidente per Eros Ramazzotti che finisce in ospedale: cosa è successo?

Eros Ramazzotti è senza ombra di dubbio uno dei cantanti più famosi della musica italiana; dagli anni Ottanta ad oggi, le sue hit hanno sempre avuto un grande successo.

Il suo pubblico è eterogeneo e unisce tante generazioni; la sua fama arriva anche all’estero, grazie anche ad importanti collaborazioni con star internazionali.

Eros in ospedale: cos’è successo?

Siamo abituati a vedere Eros su e giù dal palco, ma questa volta per il cantante c’è stato un brutto stop. 


L’amato cantante, infatti, ha trascorso un’estate complicata da un brutto episodio; a seguito di una pesante caduta, Eros ha dovuto affrontare un’operazione che l’ha costretto al riposo e alla fisioterapia.

Una brutta caduta

Che estate è stata per me? Una estate di operazione alla spalla e fisioterapia, mi sono imbattuto in una caduta, mi sono fatto male alla spalla destra, ho dovuto operarla, sono ancora lì a lavorare per rimetterla a posto. Mi sono esibito all’Arena di Verona, ho giocato anche a pallone, ma l’ho fatto per aiutare il settore della musica, l’ho fatto a fin di bene. Cosa scelgo tra estate e autunno? Dipende, non amo il caldo, a meno che uno non sia al mare. Io poi sono un tipo un po’ solitario, adoro il camino, cose così.

A quanto pare, l’artista ha dovuto trascorrere un lungo periodo di riposo, anche se ha giocato a pallone per una partita benefica.

Intervenuto ai microfoni di Rai Radio2 nel corso del format “I Lunatici“, Eros si è lasciato andare parlando anche dell’attuale situazione in Italia dopo il lockdown: 

Se ne siamo usciti migliori? Mah, non tutti. Non tutti ne sono usciti migliori. Purtroppo l’essere umano è abituato a certi ritmi, a certi standard, difficilmente lo stacchi da certe abitudini. Quello di cui sono preoccupato è il non rispetto per la natura e per il prossimo. C’è molta cattiveria in giro, probabilmente dovuta anche a tutti questi mesi di stop. Bisognerebbe essere uniti sempre, tutti i giorni, non solo quando si è costretti ad essere chiusi in casa. Se il lockdown ha fatto da detonatore all’aggressività che si vede in giro? Un po’ sì, guarda morte di Willy. Non posso pensare ci sia gente così in giro. Però purtroppo c’è, esiste, è sempre esistita e questa situazione l’ha amplificata.