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“Vi prego, non possiamo mandare una pubblicità?” grande imbarazzo in studio per la presentatrice Francesca Fialdini: cosa è successo in diretta?

Tornata di recente sul piccolo schermo, Francesca Fialdini ha dovuto fare i conti con un momento di imbarazzo. Ecco cosa è successo.
“Vi prego, non possiamo mandare una pubblicità?” grande imbarazzo in studio per la presentatrice Francesca Fialdini: cosa è successo in diretta?

Francesca Fialdini è tornata sul piccolo schermo al timone del programma Da Noi… a Ruota Libera.

Proprio in occasione della prima puntata, però, la conduttrice ha dovuto fare i conti con un momento di imbarazzo. Ecco cosa è successo.

Imbarazzo in diretta per la Fialdini

Nel corso del finale della prima puntata della nuova stagione di Da Noi…a Ruota Libera, gli autori del programma hanno deciso di fare una sorpresa alla conduttrice Francesca Fialdini.

Una piccola gag che ha messo un po’ in imbarazzo la conduttrice. Il motivo? Una clip che ritrae la Fialdini quindici anni fa nelle vesti di inviata.

Siete sicuri di volerlo mandare in onda?“, ha chiesto la conduttrice agli autori dietro le quinte. “Vi prego, non c’è una pubblicità, qualcos’altro?”. Per poi aggiungere: “Un saluto agli amici di A Sua Immagine che mi hanno accolto così com’ero. Qui c’è da fare una riflessione sui canoni estetici di quegli anni…”.

La conduttrice sui social

Particolarmente attiva sui social, dove vanta tantissimi follower, Francesca Fialdini ha di recente pubblicato un post che non è passato inosservati.


Ok, qualcosa di personale. Ho una lunga relazione con questo animale. A voi sembrerà un gatto e in qualche modo lo è, per me è Mirò. Usciamo insieme da 15 anni; nonostante il setto nasale deviato e i raffreddori cronici che rendono i suoi starnuti delle vere opere d’arte, questo maschio continua a insegnarmi così tante cose di me che il mio amore per lui nel tempo continua a crescere

inizia così il messaggio della conduttrice a corredo di alcuni scatti del suo gatto.

Ha poi aggiunto:

Un mese fa, Mirò è sparito nel nulla. Molto strano perché la sua quasi totale cecità (ah non ve lo avevo detto?) gli impedisce di allontanarsi da casa. L’ho cercato ovunque nel quartiere: ho affisso volantini, messo messaggi sui social, chiamato associazioni di animali smarriti e cliniche veterinarie.

Ma puff… di Mirò nemmeno l’ombra di uno starnuto. Non posso spiegare cosa ho provato: un forte dolore e un certo smarrimento quando ho realizzato che non ci sarebbero più state cene insieme, peli in giro, sonnellini sul divano, coccole per il mio rientro a casa, richieste pressanti la mattina al risveglio.

Poi una sera ha squillato il telefono: una ragazza lo aveva trovato! Questo vecchio gringo si era infilato a cercare cibo nel giardino di una bella figliola a 3 km da casa! Come ci sia arrivato rimane un mistero (considerate le ferite in testa e sulla coda mi sono fatta un’idea) ma Martina ha avuto una rara sensibilità ad accudire un gatto quasi cieco e ormai ridotto all’osso e attraverso i social è risalita ai proprietari.

Per poi concludere: “Quando ho riabbracciato Mirò – dopo 29 giorni – ho pianto di felicità; magro schiantato, disidratato ma ancora con il suo moccio al naso mi ha ridato il sorriso e quella strana sensazione di appartenenza che giusto un animale un po’ selvatico come me può trasmettermi. Adesso sta recuperando le forze e io gli ho già perdonato tutto. Questo post è per Martina e per i volontari che si danno da fare anche per animali che sembrano solo gatti o cani ma che in realtà sono molto di più per chi li ama”.