Spettacolo

Luciana Littizzetto, incidente: “Mi sono sbriciolata come un wafer”

La comica torinese Luciana Littizzetto non si smentisce mai, nemmeno in un momento difficile come può essere quello in cui si subisce un trauma fisico anche doloroso.
Luciana Littizzetto, incidente: “Mi sono sbriciolata come un wafer”

La comica torinese Luciana Littizzetto non si smentisce mai, nemmeno in un momento difficile come può essere quello in cui subisce un trauma fisico anche doloroso.

Luciana è famosa per essere una artista poliedrica, non solo comica quindi, è stata attrice (come dimenticare il film Ravanello pallido che l’ha vista protagonista qualche anno fa), doppiatrice, conduttrice radiofonica e ha all’attivo anche qualche libro che ha strappato non pochi sorrisi, come ad esempio Sola come un gambo di sedano.

Dal 2005 la vediamo in tv ospite fissa nella trasmissione della Rai condotta da Fabio Fazio Che tempo che fa, in cui la comica fa da spalla al presentatore.

Ma qual è l’incidente che l’ha vista protagonista?


Lo scorso dicembre, poco prima di Capodanno, la Littizzetto è caduta fratturandosi un ginocchio e un polso volando per strada”, così aveva affermato lei in un post sul suo profilo Instagram, con il quale avvisava i suoi followers salutandoli da una foto in cui erano visibili le ingessature.
Ma il trauma subito, come afferma in un’intervista per il famoso settimanale Tv Sorrisi e canzoni, non è stato affatto superato poiché dovrà sottoporsi a un’altra operazione in quanto “a occhio nudo sembra cammini bene ma non sono scioltissima”.


Dovrò rioperarmi perché dopo che mi sono sbriciolata la rotula come un wafer, mi hanno messo dentro il ginocchio una specie di rete, tecnicamente si chiamano fili di Kirschner, e vanno tolti. Vediamo, forse durante le vacanze di Natale lo farò. Ma intanto ne siamo venuti a capo


Ci ha tenuto inoltre a ringraziare il suo compagno di avventura televisivo Fabio Fazio il quale le ha permesso di continuare il suo lavoro presenziando alla trasmissione da casa attraverso un collegamento che ha reso possibile ai telespettatori non perdersi gli sketch della comica che tengono vivo il talk serale.


Lo ringrazio perché nei mesi in cui ero bloccata a casa, sulla sedie a rotelle, lui poteva scegliere di far lavorare qualcun altro al posto mio. Invece no. E il lavoro è stato una cura

Che dire, nell’attesa di rivederla ancora presente in studio, forza Luciana.