Spettacolo

“Quell’uomo che mi afferrò per il collo…” confessione inaspettata della splendida Maria Grazia Cucinotta

La Cucinotta confessa in un libro una terribile esperienza
“Quell’uomo che mi afferrò per il collo…” confessione inaspettata della splendida Maria Grazia Cucinotta

La modella e attrice Maria Grazia Cucinotta ha deciso di confessarsi in un libro, o almeno una parte della sua vita, una brutta esperienza che l’ha vista protagonista quando era ragazza.

La Cucinotta ha esordito nel mondo del cinema recitando nel film Il Postino al fianco dell’indimenticabile Massimo Troisi, e da allora si è fatta conoscere sia in Italia che oltreoceano.

Ma oltre ad essere un’affermata e bellissima attrice la donna è molto sensibile al problema della violenza sulle donne e quindi nel 2019 ha fondato la Onlus Vite Senza Paura, di cui è la presidente e attraverso la quale, assieme agli altri membri, accoglie le richieste di aiuto delle donne vittime di abusi e cerca di sostenerle ed aiutarle.

Il libro

Proprio oggi 13 ottobre è uscito il libro Vite senza paura-storie di donne che si ribellano alla violenza in cui la Cucinotta racconta anche la sua esperienza terribile quando, ventenne e a Parigi per lavoro, è stata aggredita da un uomo nell’androne del palazzo in cui abitava, riuscendo a scampare alla violenza per miracolo e a rifugiarsi nel suo appartamento.

L’aggressione


Leggiamo un tratto del suo racconto

Sono appena tornata dall’ennesimo provino. Acqua e sapone, solita tuta, capelli raccolti. Invisibile, tranquilla. Tranquilla, in fondo, perché invisibile. Sono rientrata nel pomeriggio presto, mi sono fermata nell’androne, ho chiamato l’ascensore. Con la coda dell’occhio ho visto entrare dietro di me un signore, distinto, in giacca, cravatta e ventiquattrore. Avrà avuto sui trentacinque anni. Non lo conosco, ma sono qui da poco.

E poi all’improvviso quello che nessuna donna vorrebbe mai che le succeda

Poi mi sono sentita toccare il sedere e non ho fatto in tempo a voltarmi. Mi ha afferrato il collo, ha incastrato la mia gola nella piega del suo gomito e ha cominciato a stringere. Con l’altra mano adesso tenta di strapparmi la felpa.

Per fortuna è riuscita a divincolarsi ma la cosa terribile è che al momento della denuncia Maria Grazia si è sentita dire che il fatto è successo a causa della sua bellezza, che l’uomo si è sentito provocato.

Non si sa se sia peggio il tentativo di violenza, o la risposta di chi avrebbe dovuto aiutare e che invece giustifica il gesto dando la colpa alla bellezza delle donne.