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Vince 77 milioni al superenalotto, ma invece di ritirarli subito fa un gesto inaspettato

Un uomo vince 77 milioni al gioco del Superenalotto e decide di non ritirare subito i soldi.
Vince 77 milioni al superenalotto, ma invece di ritirarli subito fa un gesto inaspettato

Quanti di noi non hanno sognato, almeno una volta nella vita, con una schedina in mano appena giocata, di essere baciati dalla dea bendata?

E magari pensando alla vincita il sogno ad occhi aperti si andava facendo sempre più vivido e ricco di particolari su come avremmo speso quei soldi. Una casa, una macchina nuova, un viaggio. Ma non siamo tutti uguali.

La vincita

A quanto pare un uomo è riuscito a coronare il suo sogno, centrando con una sola schedina da 4,50 euro i numeri vincenti al Superenalotto e intascando così, almeno teoricamente, la ragguardevole cifra di 77 milioni di euro.

Teoricamente perché come forse non tutti sanno la vincita viene tassata e decurtata dallo Stato, che ne trattiene circa il 6%. Restano comunque oltre 73 milioni, che sono sempre una cifra di tutto rispetto che cambierebbe la vita a tutti. Ma cosa ha fatto il vincitore?


Invece di scapicollarsi a ritirare la vincita all’Ufficio premi della Sisal a Milano, come forse tutti avrebbero fatto una volta superato lo shock, lui no, lui ha aspettato ben due mesi, non aveva fretta alcuna.

Alla Sisal hanno commentato così l’accaduto parlando con il Corriere della sera:

Chi ha vinto non ci ha detto che smetterà di lavorare. Anzi, aveva progetti molto semplici, come un weekend fuori, una roba che se ci pensi costa nell’ordine dei duecento euro. Ma è sempre così: non si rendono mai conto”.

In effetti non deve essere semplice né immediato rendersi conto di aver vinto così tanti soldi, e che la propria vita da quel momento in poi cambierà radicalmente permettendoci di toglierci qualunque sfizio senza mai più dover chiedere: quanto costa?

Può anche capitare che ci si dimentichi del tutto di aver giocato, e non si controlli la schedina, in tal caso i soldi dopo un certo termine restano allo Stato, ma non è questo il caso.

L’uomo non se ne era dimenticato, né era partito per un lungo viaggio, come riportano i media locali, semplicemente ha avuto degli impegni familiari.