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Avete dei cactus e volete farli riprodurre? Ecco un semplice trucco per farlo bene e velocemente!

Alcuni consigli per far riprodurre i cactus in casa
Avete dei cactus e volete farli riprodurre? Ecco un semplice trucco per farlo bene e velocemente!

I cactus, appartenenti alla famiglia delle piante succulente, sono delle cactaceae. Si tratta di piante piuttosto semplici da trattare, ornamentali, che si adattano a condizioni climatiche varie, ma soprattutto molto calde. La loro caratteristica è quella di trattenere l’acqua per poter sopravvivere più a lungo. Ma sapevate che c’è la possibilità di riprodurre un cactus partendo da una pianta madre? Ora vi spieghiamo il procedimento.

Far riprodurre i cactus da una pianta madre

  • Riempite dei vasetti con del terriccio.
  • Individuate i polloni, cioè quelli alla base della pianta, e staccateli. 
  • Ora potete piantarli nei nuovi vasi, controllando la loro stabilità e che abbiano preso bene nel terreno nuovo. 
  • Innaffiate il terriccio e il cactus e procedete così ogni 15 giorni (nei mesi più caldi ogni 8-10 giorni).

Come coltivare un cactus

Il cactus è una tipologia di pianta adatta a tutti, anche a chi non ha il pollice verde. Tuttavia, ci sono alcuni accorgimenti che è meglio adottare per far sì che la pianta cresca sana.


Esposizione: i cactus hanno bisogno di luce e poca umidità, soprattutto di ambienti areati. In mancanza di questi elementi, la pianta crescerebbe troppo velocemente di notte.

Terreno: assicuratevi di avere il terriccio specifico per le piante grasse, che è un mix di sabbia e torba, poroso e leggero capace di un buon drenaggio. I ristagni, infatti, danneggerebbero un cactus fino alla morte. La composizione del terriccio dovrebbe essere tre parti di sabbia, due parti di terricciato, una parte di terra di foglie e una parte di brecciolino.

Annaffiature: dipende dal luogo in cui si trova la pianta. In ambienti molto umidi, non ha bisogno di essere annaffiata spesso, ma in un clima caldo e secco i cactus vanno annaffiati, in estate, ogni 10 -15 giorni, lasciando però asciugare completamente il terreno tra un’annaffiatura e l’altra.