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Il mistero del conte Dracula in una chiesa italiana. Un luogo da visitare! Ecco dove si trova

Santa Maria la Nova, fondazione angioina del 1279 è locata nel centro storico di Napoli. Leggende e misteri si celano all’interno di questo luogo ricco di storia e religiosità: pare che Dracula sia sepolto al suo interno.
Il mistero del conte Dracula in una chiesa italiana. Un luogo da visitare! Ecco dove si trova

Secondo una leggenda, non sfatata e nemmeno comprovata, il Conte Vlad detto “l’impalatore” sarebbe morto a Napoli, dopo essere stato ospite della figlia Maria, pare che fu sepolto nel sepolcro dei Ferrillo.

Dracula, quindi, sarebbe morto in Italia e, con più precisione, a Napoli nel Complesso monumentale di Santa Maria la Nova.

Tale complesso venne fatto costruire alla fine del XIII secolo, su di un appezzamento donato ai frati minori da re Carlo I d’Angiò.

Venne definita la Nova per distinguerla dall’attuale Maschio Angioino, dove un tempo, al suo posto, ergeva prepotente il monastero di Santa Maria ad Palatium.

Chi fu con precisione il Conte Vlad?

Conte Vlad III di Valacchia

Vlad III di Valacchia, conosciuto meglio col solo nome di Vlad, viene ricordato con l’epiteto dell’impalatore a causa della sua macabra predilezione ad impalare i nemici.


Paradossalmente, veniva elogiato e venerato come un eroe dai suoi sudditi per aver protetto sempre da attacchi nemici la popolazione rumena, sia a nord che a sud.

La sua fama sanguinolenta di uomo crudele, si diffuse ben presto in tutta Europa e, destò estrema attenzione nel Sacro Romano Impero.

L’estrema brutalità, l’egocentrismo e la sete di sangue che lo contraddistinsero, scaturì nel 1897 l’omonimo romanzo dalla mente del celebre Bram Stocker, dando vita al primo vampiro nella storia nel manoscritto che descrive il Conte Dracula.

Analogie e differenze tra il Conte Vlad e il Dracula di Bram Stocker

Dal film “Dracula di Bram Stocker”

Se è vero che il sangue che scorre a fiumi dai corpi impalati, mentre lo stesso Vlad banchetta e, addirittura, secondo la leggenda si nutre del sangue dei nemici, possa essere un’analogia con gli aguzzi canini introdotti da Stocker, è altrettanto vero che vi siano delle ingenti differenze.

Pensiamo ad esempio a quanto sia temuto Dracula da tutti, compaesani o meno dello stesse e, per contro, a quanto venne amato dal suo popolo.

Chiaramente Bram Stocker rifaceva il suo romanzo alla tradizione gotica della letteratura inglese ed anche quella in generale europea.

Che sia affascinante la storia che si cela all’interno ed anche al di fuori di questa leggenda, è chiaro a tutti, soprattutto quando un abile scrittore ci mette il proprio zampino.

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