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L’Isola Gallinara è un piccolo gioiello del mediterraneo che custodisce misteri e segreti. Scopriamoli!

Un’isola che vanta una vegetazione mediterranea e, tanta fauna che ne costudisce la bellezza e la storia, scopriamo meglio questo patrimonio che si trova in Liguria.
L’Isola Gallinara è un piccolo gioiello del mediterraneo che custodisce misteri e segreti. Scopriamoli!

Un’eterno paradiso terrestre che unisce e fonde la flora e la fauna; dove quest’ultima, diventa guardiano assoluto di ciò che è costudito all’interno e sotto la magica isola.

Gabbiani reali, aquile e rapaci d’ogni genere volano alti nel cielo che seguono la circonvallazione del perimetro, come attenti guardiani del castello.

Isola Gallinara

L’isola si erge su di un mare ricco di animali marini che anch’essi, sembrano voler custodire i segreti di un luogo che di magia s’intende e, che tale deve rimanere.

I segreti dell’isola incantata.

Gallinara è situata tra Alassio e Albenga, considerato un Sito di interesse Comunitario e, anche riserva Naturale dal 1989 grazie all’unicità di tutti gli animali che vivono al proprio interno, ma anche al di sotto del confine con la terra.

La conformazione naturale dell’isola ricorda sicuramente un tartaruga, ma il nome insolito, lo deve proprio alla popolazione di galline selvatiche, delle quali si avevano già riferimenti ai tempi dei romani e dei fenici.

Le spese di manutenzione ingenti per la salvaguardia di questa meraviglia, hanno portato le famiglie che la possedevano da 50 anni, a vendere l’isola, poiché non erano più in grado di mantenerne i coti.


Olexandr Boguslayev, un magnate ucraino, l’ha acquistata per più di 10 milioni di euro.

C’è una spiegazione se Gallinara non è un luogo pubblico e, per comprenderlo, dobbiamo fare un salto nel passato.

A metà dell’800 infatti, un banchiere la comprò, dichiarandosi signore dell’isola.

Ancora prima apparteneva al vaticano ed infine nelle mani dei nazisti.

Sotto, l’isola, cela fantastici relitti di navi, grotte marine e, perfino Cristo Redentore degli abissi, una delle attrazioni più importanti e redditizie del nostro paese.

Sulla cima dell’isola, si erge in tutta la sua bellezza la villa padronale, fatta costruire negli anni ‘60 che adesso appartiene al Mibact.

È stata acquisita per restituire al pubblico almeno una piccola parte dell’isola che sarà sede espositiva ed operativa degli istituti liguri del Ministero.