Salute

Secondo alcuni studi il virus sta mutando, ecco come.

Il virus del Covid sta mutando rendendolo più contagioso, ecco gli studi a riguardo
Secondo alcuni studi il virus sta mutando, ecco come.

Secondo la teoria del biologo Charles Darwin, tutti gli esseri viventi hanno subito un’evoluzione, e a quanto pare anche il virus del Covid non è da meno.

Secondo uno studio pubblicato sulla prestigiosa rivista mBIO dell’American Academy of Microbiologye, condotto da un gruppo di scienziati dell’Università del Texas ad Austin e dello Houston Methodist Hospital, il virus avrebbe subito una mutazione chiamata D614G.

La mutazione del virus

Questa mutazione ne avrebbe aumentato la contagiosità, è questo che è venuto alla luce da uno studio che ha coinvolto oltre 5000 pazienti e ha permesso di elaborare una mappa 3d delle mutazioni della proteina spike.

 (Questa proteina decora la superficie del virus formando delle protuberanze caratteristiche facendolo sembrare una corona – da cui il nome Coronavirus. n.d.r.)

Ilya Finkelstein, dell’Università del Texas ad Austin, ha affermato

Il virus sta accumulando mutazioni genetiche  e D614G potrebbe averlo reso più contagioso. L’agente patogeno sta mutando a causa di una combinazione di deriva neutra, il che significa cambiamenti randomici che non danneggiano il virus o la pressione sul sistema immunitario

la scienziata ha poi continuato


Gli esperimenti di laboratorio hanno dimostrato che la variante sembra in grado di sfuggire più facilmente al sistema immunitario.

A luglio era stato pubblicato un altro studio che aveva riguardato l’osservazione di oltre 28mila sequenze genomiche, rilevando che le varianti con la mutazione D614G sono diventate dominanti a livello globale in meno di un mese.

Un ulteriore lavoro su oltre 25mila sequenze genomiche condotto nel Regno Unito ha scoperto poi che i virus con la mutazione D614G tendono a trasmettersi più velocemente.

Come sostenuto anche dalla ricercatrice

La selezione naturale favorisce i ceppi che si trasmettono più facilmente. […]Ogni nuova mutazione rappresenta una possibilità di sviluppare variazioni più pericolose. Gli sforzi scientifici come il nostro garantiscono che i vaccini e le terapie globali siano sempre un passo avanti”.

che ha comunque aggiunto

La buona notizia e’ che si tratta di una mutazione che non sembra aggravare le condizioni dei pazienti infetti.

Se possiamo parlare di buone notizie.