Spettacolo

Parla il chirurgo a cui è stato tolto il vaccino “La fiala di De Luca era la mia”

Il medico non chiuderà la questione
Parla il chirurgo a cui è stato tolto il vaccino “La fiala di De Luca era la mia”

Il giorno del “Vaccino Day” è stato un argomento che ha ottenuto le più disparate discussioni sia sui social che nella vita offline. In effetti, ognuno ha voluto dire la sua e, per chi è stato attento ai commenti della gente, non può non aver notato idee contrastanti riguardo a questo tema. Per di più, pare che i primi a cui sarebbe stato consegnato il fatidico vaccino di cui, in questi ultimi mesi, si è molto sentito parlare, sarebbero dovuti esseri gli operatori sanitari.

A tal proposito, sembra che il cinquantunenne Luigi Ricciardelli che è in servizio in qualità di chirurgo nella struttura di Cotugno ha voluto intervenire in seguito a una vicenda non del tutto chiara. Il medico pare che avesse accettato di essere vaccinato e che, però, fosse stato in seguito escluso dalla vaccinazione, facendo parte della lista delle riserve.

Ecco le precise parole di Ricciardelli


A quanto si è saputo, la sua dose potrebbe essere stata data a Vincenzo De Luca, attuale Presidente della Regione Campania che, come dicono, non doveva essere coinvolto nella prima fase della vaccinazione. Tuttavia, Ricciardelli ha dichiarato di non farne una questione personale. Ma, a voler guardare, non soltanto De Luca avrebbe avuto la priorità sul vaccino. Secondo il chirurgo pare che ci siano stati anche dei dirigenti amministrativi e dei dipendenti a ricevere la dose prima di lui. Si è espresso, quindi, in questi termini.

“Sono arrivato alle 11 e rimasto fino alle 13: ne ho contati 4 o 5. Sia chiaro: anche loro hanno diritto alla fiala, al secondo giro a mio avviso, in quanto non hanno contatti diretti con gli ammalati”.

Comunque sia, a detta sua, ha intenzione di non arrendersi e di portare avanti la cosa. Ricciardelli, in effetti, ricopre anche la carica di Segretario aziendale di Fesmed ovvero la federazione dei medici dirigenti. A tal fine, sembra sia deciso a scrivere una nota ai vertici ospedalieri dell’azienda dei Colli. Insomma, si vedrà come andrà a finire e se ci sarà un dialogo costruttivo e positivo da parte di tutti. Ci si augura, infatti, che questo già sgradevole periodo storico non provochi anche altri litigi e preoccupazioni.