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Ad Asti bimbo rom di 13 anni muore dopo aver giocato con un petardo inesploso. I parenti distruggono l’ospedale

Le restrizioni di Natale non hanno comunque fermato i botti di Capodanno che, anche questa volta, hanno provocato feriti e morti.
Ad Asti bimbo rom di 13 anni muore dopo aver giocato con un petardo inesploso. I parenti distruggono l’ospedale

Nonostante le restrizioni dovute al Covid e il coprifuoco, i botti di Capodanno hanno provocato morti e feriti.

13enne morto ad Asti

Purtroppo, la tradizione di salutare il nuovo anno con i pochi d’artificio ed i botti ha colpito ancora.

Ad Asti, un ragazzino di 13 anni è morto mentre stava festeggiando l’arrivo del nuovo anno accendendo alcuni petardi in un campo rom, assieme alla sua famiglia. La tragedia è avvenuta poco dopo mezzanotte ed è costata cara al piccolo.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il 13enne stava giocando con un petardo inesploso raccolto da terra che, improvvisamente, gli è esploso tra le mani.


Il petardo ha provocato diverse lesioni all’addome che sono state fatali per il ragazzino, nonostante la corsa al pronto soccorso; una volta arrivato, infatti, era in arresto cardiaco e per lui non c’è più stato niente da fare.

In preda alla disperazione e alla rabbia, i parenti del ragazzino hanno danneggiato alcune strutture del pronto soccorso, il parcheggio e le tende allestite dall’esercito; infine, hanno rotto una porta scorrevole e spostato un panetto di cemento lungo la strada.

I parenti avrebbero voluto vedere il ragazzino, sul cui corpo verrà disposta un’autopsia. Al momento, l’ipotesi è quella che le lesioni siano state causate dallo scoppio di un petardo, ma non è escluso che la morte sia derivata da un colpo di pistola.

Botti di Capodanno: feriti a Napoli e a Milano

I botti non hanno causato disgrazie solo ad Asti; a Napoli e provincia ci sono stati 8 feriti. Tra di loro nessuno è in pericolo di vita e non c’è nessun minorenne; sei sono stati medicati e subito dimessi, mentre altri due si trovano ancora in ospedale.

Anche a Milano ci sono stati cinque feriti; il più grave è un uomo di 54 anni che, a causa dello scoppio di un grosso petardo, ha perso due dita di una mano. Alcuni giovani, invece, hanno riportato diverse ferite vicino agli zigomi o agli occhi, ma fortunatamente nessuno di loro è grave. 

In generale, il numero di morti e feriti è drasticamente sceso rispetto allo scorso anno, anche se non è stato possibile evitare la tragedia della morte del 13enne.

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