Spettacolo

Confessione sconvolgente di Stefano De Martino sul suo passato “Così mi sono salvato”

I momenti drammatici della sua vita di cui non eravamo al corrente
Confessione sconvolgente di Stefano De Martino sul suo passato “Così mi sono salvato”

Stefano De Martino, il ballerino di Torre Annunziata, lo conosciamo ormai da svariati anni soprattutto per essere stato spesso protagonista delle pagine del gossip per via delle sue storie d’amore con personaggi noti al pubblico.

Infatti, dopo la partecipazione al programma di Maria De Filippi, Amici, per la precisione, non si è più fermato né sentimentalmente né lavorativamente parlando.

Nonostante, però, pensavamo di sapere un po’ tutto di lui, in realtà, c’è qualcosa del suo passato che non ha mai voluto sbandierare al pari, magari senza volerlo, delle sue love story estremamente chiacchierate.

Di recente, comunque, sulle colonne del Corriere della sera, il personaggio televisivo ha rilasciato un’intervista che forse non ci aspettavamo. Una confessione che ha lasciato il pubblico piuttosto meravigliato.

La gioventù travagliata di De Martino


Il 31 enne, ex di Belen Rodriguez, in effetti, si è raccontato più liberamente e ha ricordato nelle righe del quotidiano di come la sua infanzia non sia stata affatto tranquilla, in una realtà violenta, tra gruppi di clan e spaccio all’aria aperta.

Sua madre, a detta sua, ha dovuto, per metterlo in guardia, parlargli fin da quando era solo un bambino riguardo a questi pericoli e di queste problematiche che erano presenti nella zona della sua cittadina.

Tuttavia, per Stefano oggi le cose sono molto cambiate. Si sente soddisfatto di ciò che ha potuto conquistare fino ad ora e, a tal proposito, ha voluto anche lanciare un messaggio di speranza per tutti coloro che sognano una carriera importante. Queste le sue parole.

Gli ultimi due anni prima di iniziare a lavorare in tv facevo il fruttivendolo, ricordo che il mio desiderio era diventare il più bravo fruttivendolo che c’era nella zona.

Si è soffermato, inoltre, proprio su questo lavoro che ha svolto da giovanissimo, sugli anni in cui faceva il veditore, dicendo che, a un certo punto, era come se lo ritenesse in qualche modo un po’, per certi versi, persino poetico.

Era affascinato da fatto che, mentre tutto il mondo dormiva, lui si poteva alzare presto e gustarsi un caffè alle cinque del mattino; quasi come se fosse stato un privilegiato.