Spettacolo

Guai per la fiction “Il Paradiso delle Signore”. Si va in tribunale. Ecco perchè

Dura da anni il contenzioso tra il Comune di Roma e la fiction Il Paradiso delle Signore, siamo ad una svolta?
Guai per la fiction “Il Paradiso delle Signore”. Si va in tribunale. Ecco perchè

E’ una serie molto amata e seguita Il Paradiso delle Signore, in onda su Rai Uno e giunta alla quinta stagione, ma forse non tutti sanno che si trova al centro di un contenzioso con il Comune di Roma per via del set che è considerato abusivo.

Il set, all’interno del Parco di Veio a Roma, una riserva naturale, è stato citato e ne è stata chiesta la demolizione sia dal Comune di Roma che dall’Ente Parco poiché si troverebbe all’interno del perimetro protetto e privo delle autorizzazioni necessarie.

Demolire il set abusivo

Leggiamo sul Messaggero che il primo ordine di demolizione risale al 9 aprile 2019 e il secondo è del 25 giugno 2019 e riguarda, come dicono i giudici, opere come tensostrutture, camerini, container, magazzini, servizi, una piscina fuori terra, gazebo che

rappresentano un intervento, all’interno del Parco di Veio, di notevolissime dimensioni, da considerarsi unitario, composto da opere tutte funzionalmente volte alla produzione di una serie televisiva in onda da anni e ormai giunta alla quinta stagione

le quali avrebbero quindi alterato la riserva naturale in modo permanente. E mentre Giannandrea Pecorelli, produttore della serie con la sua casa di produzione Aurora Tv, dichiara di essere all’oscuro di tutto


Non ne sapevamo nulla, ci è stato detto che i permessi per costruire il set erano in regola

la Videa Studios spa, la società proprietaria degli studi cinematografici si è vista respingere il ricorso e, assistita dal professor Federico Tedeschini, sostiene che ci sia un errore di valutazione dato che i manufatti sono opere di natura precaria e temporanea, utilizzate per le riprese della soap con set successivamente smontabile.

Un errore di valutazione

Le dichiarazioni del legale della società do produzione non lasciano dubbi

Non si tratta di manufatti stabili, ma smontabili.  Il set esisteva già e Videa si è limitata ad acquistarlo. Si trova oltretutto in una parte del Parco degradata, dove altri manufatti sono stati condonati. L’Ente dovrebbe provvedere ad una riperimetrizzazione del Parco. Faremo valere queste ragioni di fronte al Consiglio di Stato, che ha già sposato la nostra tesi nella fase cautelare

La battaglia legale non è finita dunque.

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