Spettacolo

Morto per covid il conduttore negazionista. Diceva “il covid non esiste”

E' morto Stanley Gusma, il presentatore brasiliano che negava la pericolosità del covid
Morto per covid il conduttore negazionista. Diceva “il covid non esiste”

In tempi di Covid, quando la malattia sta decimando la popolazione mondiale, non possono mancare i bastian contrari, i cosiddetti negazionisti, coloro cioè che affermano, pur davanti all’evidenza dei numeri e dei morti, che il virus del covid non esista.

Il virus non esiste

Uno di questi è Stanley Gusman, presentatore e giornalista televisivo brasiliano di 49 anni, divenuto famoso per le sue assurde tesi complottiste e le sue dichiarazioni quasi deliranti come quella di giugno, quando aveva dichiarato in diretta al suo programma Alterosa Alerta  che non si sarebbe fatto misurare la temperatura all’ingresso di negozi e centri commerciali poiché, sosteneva, il termometro a raggi infrarossi danneggia le cellule cerebrali.

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Poco prima delle festività natalizie Gusman si era espresso contro il sindaco di Belo Horizonte, Alexandre Kalil il quale raccomandava alla popolazione della città di evitare le riunioni di famiglia di Natale; e aveva così dichiarato


Credo che sia una mancanza di rispetto da parte del sindaco: non si impicci della mia famiglia. Difenderò mio padre e mia madre. Andrò dai miei genitori a Natale, non li ucciderò per questo

Al destino non si scappa

Ma al destino non si sfugge e proprio il 31 dicembre era arrivata la diagnosi di covid per il presentatore, malattia in uno stato avanzato e aggressivo anche se al suo esordio l’uomo aveva comunicato ai suoi ascoltatori che aveva iniziato una terapia a base di idrossiclorochina, farmaco consigliato anche dal presidente americano Donald Trump.

Ma poi la situazione era peggiorata costringendolo al ricovero il 4 gennaio a causa di gravi problemi respiratori, che lo hanno portato alla morte. Si va ad aggiungere così agli oltre 200.000 decessi avvenuti in Brasile dall’inizio della pandemia.

Secondo i dati dell’università americana Johns Hopkins il Paese è terzo al mondo per numero di contagi totali (dopo Usa e India) avendo superato gli 8 milioni. I casi guariti sono stati invece 7,13 milioni ed è secondo per numero di decessi dopo gli Usa che hanno registrato oltre 368.000 morti per Covid-19 dall’inizio della pandemia.

I numeri sono spaventosi, soprattutto se si pensa che in un solo giorno in Brasile sono stati registrati 85 mila nuovi casi di contagio.

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