Spettacolo

Sgarbi contro il papa: Il critico d’arte ci va giù pesante. Le sue parole

Ecco che cosa ha detto in un'intervista
Sgarbi contro il papa: Il critico d’arte ci va giù pesante. Le sue parole

Vittorio Sgarbi, in questi giorni, ha voluto commentare delle scelte che sono state fatte sia dal Governo che dal Vaticano in merito ad alcuni argomenti importanti del nostro Paese.

Secondo il critico, infatti, sono state prese svariate decisioni che non avevano ragione di essere e che sono state il risultato di un’accettazione senza repliche delle disposizioni del Parlamento.

La sua forte presa di posizione


Ad esempio, il suddetto ha parlato della questione dell’anticipazione della Messa di Mezzanotte. Inoltre, il sopracitato ha anche voluto esprimere un pensiero a proposito di chi ha affermato che lui stesso avrebbe rispecchiato più di altri i principi religiosi. Citiamo di seguito ciò che ha riferito ai microfoni di radioradio.it.

“Poteva essere la prova che la chiesa dava una indicazione senza doverla subire. Invece hanno accettato il prevalere della logica secolare su quello della Chiesa”. (…)    Si è sentita un po’ la mancanza di una posizione precisa che richiamasse ciò che è fondamentale dei valori cristiani. Probabilmente ho utilizzato dei temi in maniera più forte e quindi sono stato ascoltato da orecchie che aspettavano parole che non sono venute dall’autorità ecclesiastica”.

Pare, quindi, che Sgarbi non abbia gradito alcuni comportamenti che si discostano dalla tradizione e, in effetti, è ormai da parecchio tempo che esprime in maniera chiara la propria opinione riguardo a Papa Francesco. Già qualche mese fa, peraltro, aveva avuto una reazione piuttosto dura per l’apertura della Chiesa alle unioni civili. In quell’occasione, infatti, lo storico d’arte ha voluto dire la sua e parlare senza inutili giri di parole. Insomma, un continuo scontro che sembra non trovare una fine nel quale Sgarbi ha usato persino termini piuttosto perentori. Riportiamo il commento.

“Anche il Papa è vittima di una della più gravi forme di corruzione relativistica, cioè il cedere al costume, alla moda. Se una moda prevale sui valori la società è finita. Anche il Papa è vittima della moda, ma i valori restano intatti perché sono fermi nella storia dell’uomo. Il Papa è caduto nel relativismo. La Chiesa ha sempre avuto dei principi. Se tu sovverti i principi o lo fai perché ne hai uno nuovo, oppure perché la moda è talmente forte che prevale sui valori”.