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Queste 10 regioni rischiano di essere declassate

Ecco alcune novità sui dati che provengono dalle Regioni; alcune sono più a rischio.
Queste 10 regioni rischiano di essere declassate

L’emergenza Coronavirus sembra non avere fine; a spaventare, questa volta, sembra essere la variante inglese che, nelle ultime ore, sembra piuttosto diffusa nelle Marche.

In alcune Regioni si rilevano dati preoccupanti

Marche

Tra gli alunni delle scuole di Tolentino, Pollenza e Castelfidardo, infatti, sono stati riscontrati diversi casi di positivi alla variante del virus, la quale è altamente contagiosa.

A rendere noti questi preoccupanti dati è proprio la Regione Marche, la quale ha già disposto tamponi molecolari con drive through, quarantena e didattica a distanza.

Molise

Anche i dati del Molise sembrano piuttosto preoccupanti; il Presidente della Regione, Donato Toma, ha già previsto l’emanazione di un’ordinanza secondo la quale 27 comuni entreranno in zona rossa.

Tale decisione si è resa necessaria dopo che, nei giorni scorsi, altri piccoli comuni della zona erano già finiti in regime ristretto a causa di una rapida ed anomala diffusione del virus.

Trentino Alto Adige


In Alto Adige, Arno Kompatscher, Presidente della Provincia autonoma di Bolzano, ha confermato che da lunedì 8 fino a domenica 28 febbraio è previsto un vero e proprio lockdown.

Pertanto, oltre a bar e ristoranti, si abbasseranno le serrande anche per i negozi al dettaglio. Non sarà possibile la mobilità tra Comuni (se non per esigenze di lavoro e salute) e la scuola superiore di secondo grado sarà del tutto a distanza.

Umbria

Anche la situazione dell’Umbria non sarà molto dissimile da quella del Trentino Alto Adige, soprattutto per quanto riguarda la provincia di Perugia e 6 comuni del ternano.

Cosa cambierà?

Dall’8 febbraio nel nostro Paese ci sono diciassette regioni in giallo, quattro in arancione e nessuna in rosso; tuttavia, le varianti del virus stanno preoccupando gli esperti, oltre al fatto che in diverse città si registrano numerosi episodi di assembramenti.

Al momento, in alcune grandi città, come ad esempio Roma, sono scattate chiusure temporanee di alcune piazze per evitare gli affollamenti, ma non è escluso che possano verificarsi nuovi cambi di colore, soprattutto nelle Regioni dove i contagi sono in aumento.

Attualmente, tuttavia, la situazione vede in zona arancione la Provincia Autonoma di Bolzano, Puglia, Sicilia ed Umbria.

In zona gialla ci sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Toscana, Valle d’Aosta e Veneto. Anche il Molise sarà giallo, ma per 27 comuni del territorio è zona rossa.

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