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Angel Parrish di ‘Vite al limite’ pesava ben 258 kg: adesso è totalmente un’altra persona. FOTO

Il cambiamento di Angel Parrish di Vite al limite
Angel Parrish di ‘Vite al limite’ pesava ben 258 kg: adesso è totalmente un’altra persona. FOTO

Tra i personaggi che sono approdati nella famosa clinica del dottor Nowzaradan, in Texas, nella speranza di dimagrire per riappropriarsi della propria vita sconvolta da una gravissima obesità, alcuni si sono persi per strada e altri sono riusciti nella titanica impresa di perdere i chili in eccesso e tornare alla normalità, riuscendo di nuovo a muoversi e a camminare.

Alcuni hanno operato dei cambiamenti talmente drastici, grazie alle decine di chili persi, da essere poi irriconoscibili, come ad esempio Angel Parrish.

La storia di Angel

La donna ha partecipato alla trasmissione Vite al limite, che racconta il percorso lungo un anno di persone che si rivolgono al dottore nella sua clinica di Houston, con i suoi circa 250 chili di peso presentandosi come una “grande balena gigante” e affermando: “Se morissi domani non farebbe differenza, non se ne accorgerebbe nessuno”.

La sua storia aveva molto colpito il pubblico. Affetta da un disturbo compulsivo che la vedeva abbuffarsi di cibi e snack soprattutto ipercalorici fino alla nausea, a soli 14 anni aveva dovuto dare in adozione il suo bambino, cosa che l’aveva traumatizzata; il senso di colpa di aver dato in adozione il suo primo figlio, la depressione postpartum e la morte di suo padre avevano fatto aumentare il suo peso portandola ad ingrassare ulteriormente e ad arrivare a toccare i 200 chili a soli 30 anni.


Non riesco più a controllare il mio rapporto con il cibo. È diventato una valvola di sfogo per il mio malessere. Sono arrivata ad odiarmi

affermava Angel, che era accompagnata nel suo malessere dal fidanzato il quale non riusciva a dirle di no e le permetteva di mangiare tutto ciò che voleva.

Il cambiamento di Angel

Sebbene dopo l’operazione di bypass gastrico Angel abbia avuto dei problemi che l’hanno portata ad un ricovero e alla necessità di essere alimentata tramite sondino, la sua forza d’animo l’ha accompagnata nel lungo percorso di cambiamento, finché non è riuscita nel suo intento.

Le foto che la ritraggono oggi sono sbalorditive, è impossibile riconoscere in esse quella donna che si era rivolta disperata al dottor Nowzaradan chiedendo aiuto per uscire dall’abisso in cui era precipitata.