News

“Così ci giochiamo tutto”. Andrea Crisanti boccia il governo e lancia la sua tragica previsione sulla prossima estate

Andrea Crisanti fa delle previsioni sulla nostra estate, e non sono ottimiste
“Così ci giochiamo tutto”. Andrea Crisanti boccia il governo e lancia la sua tragica previsione sulla prossima estate

Tutti felici per le imminenti e tanto attese riaperture annunciate dal governo Draghi, che potrebbero iniziare tra poche settimane, ma qualcuno sembra non essere d’accordo.

Una grande stupidaggine

Andrea Crisanti, professore ordinario di Microbiologia a Padova, in un’intervista a La Stampa si è lasciato andare a dure critiche per la decisione di Draghi che secondo lui sarebbe una stupidaggine epocale. Rischio calcolato? Di calcolato vedo ben poco e il vero rischio è giocarci l’estate.Insomma, un respiro adesso per tornare a chiuderci in casa nei mesi estivi.

Secondo Crisanti dunque gli interessi in gioco sono ben altri che la salute dei cittadini:

purtroppo l’Italia è ostaggio di interessi politici di breve termine, che pur di allentare le misure finiranno per rimandare la ripresa economica, la decisione è stata presa e il governo se ne assumerà la responsabilità.


E spiega che secondo lui sarebbe stato meglio rinviare queste aperture a giugno:

Da settimane viaggiamo tra i 15 e i 20 mila casi al giorno: un plateau altissimo, che non consente di progettare riaperture. Non è una mia opinione, ma di chiunque si basi sui dati. Sento parlare di rischio calcolato, ma come? Di calcolato vedo ben poco e il vero rischio è giocarci l’estate. Allora diciamolo chiaramente: la scommessa è riaprire ora per vedere se a giugno dobbiamo richiudere tutto.

Ci sarebbe una soluzione?

L’unica sarebbe potenziare la vaccinazione, ma tra forniture, disorganizzazione e diffidenza verso AstraZeneca pare difficile superare quota 350 mila. L‘immunità di gregge penso che la sfioreremo soltanto. Bisognerebbe vaccinare 40 milioni di italiani entro l’autunno, senza contare i giovani e i dissenzienti, e poi ci sono le varianti, il problema della durata dell’immunità, i richiami…

Nessuna nuova chiusura?

Di contro le parole del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri sono più ottimiste:

Le riaperture sono irreversibili, non dovremo più temere di dover chiudere. La campagna vaccinale avanza e guardiamo con ottimismo ai risultati ottenuti dai Paesi più avanti di noi, come Inghilterra e Israele. Le riaperture erano previste per il 1 maggio, cambia poco anticiparle al 26 aprile. Non si può parlare di vittoria o di sconfitta di qualcuno. Serviranno attenzione e gradualità nell’allargare le maglie perché con aperture avventate, senza sufficienti controlli, rischiamo di fare passi indietro. Ma voglio ripeterlo: non torneremo più alle chiusure.

Segui Viaggiare al Verde su Google News