News

“Guadagno 6 mila euro al mese”. Una giovane prostituta di 20 anni fa la escort per un motivo ben preciso. Ecco perchè

"Con loro guadagno più di seimila euro al mese": la confessione di una studentessa di economia di 22 anni.
“Guadagno 6 mila euro al mese”. Una giovane prostituta di 20 anni fa la escort per un motivo ben preciso. Ecco perchè

In una recente intervista al Corriere, una studentessa di economia ha deciso di raccontare la sua storia; la giovane, infatti, ha deciso di arrotondare le sue entrate con un lavoro piuttosto estremo.

Ho due clienti fissi e con loro guadagno più di seimila euro al mese.

La ragazza ha deciso di raccontare come lei, la sua coinquilina ed un amico comune hanno deciso di diventare escort.

Escort per scelta

La 22enne ha deciso di diventare una escort per potersi pagare gli studi e per non avere, in futuro, una vita precaria:

C’è tantissima domanda, anche in tempo di Covid. Possiamo permetterci di selezionare solo chi ci interessa, accompagnarli è una nostra scelta […]. Cinque anni e poi smetto.

In questi mesi io ne ho due (clienti) e con loro guadagno più di seimila euro al mese, solo se mi va aggiungo qualcosa. Di certo per meno di 300 euro io non accetto di vedermi con qualcuno.


Lei e la coinquilina, studentessa al Conservatorio, ed un loro amico comune, studente di scienze politiche, hanno deciso di mettersi in affari, vendendo il proprio corpo; tuttavia, a chi dice che la loro è prostituzione, rispondono che loro non vanno sul marciapiede:

Il marciapiede non lo vediamo neanche da lontano, ci mancherebbe. In strada ci sono le vittime della tratta, noi facciamo tutta un’altra cosa.

” Ci proponiamo come sugar baby”

Ci iscriviamo sui siti di incontri e ci proponiamo come sugar baby. Vendiamo esperienze e non c’è disparità di potere perché noi abbiamo la giovinezza, loro il denaro.

La prestazione sessuale è il cuore di un accordo che però non si esaurisce lì, comprende anche altro. Una sorta di relazione, ma finta, perché dell’altro in realtà non me ne importa niente.

La ragazza parla come imprenditrice di se stessa e si dice libera di smettere in qualsiasi momento:

Ci assumiamo un rischio quasi imprenditoriale, liberi di smettere in qualunque momento. Io ho cominciato questo lavoro due anni fa, lo farò ancora per quattro o cinque, non di più. Mi rifiuto di abitare in un bilocale di periferia in quattro, così invece posso stare appena un po’ più comoda, in zona Isola, mi pago gli studi e soprattutto metto da parte i soldi che mi serviranno per fondare una start up o aprire un negozio tutto mio, invece che restare disoccupata.

Tra noi non ci vergogniamo e se qui manteniamo il riserbo sull’identità è solo perché i nostri genitori, se solo immaginassero, non si riprenderebbero più.

Segui Viaggiare al Verde su Google News