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Il coprifuoco cambia orario o no? Ecco l’inaspettata decisione del Governo.

Il Governo ha preso una decisione circa lo spostamento dell'orario del coprifuoco
Il coprifuoco cambia orario o no? Ecco l’inaspettata decisione del Governo.

Tutti attendevano con ansia la decisione del Governo circa il coprifuoco, argomento molto dibattuto negli ultimi giorni, tra chi vorrebbe vederlo spostato e chi eliminato del tutto, ma a quanto pare dovremo attendere ancora qualche giorno per conoscere l’esito della riunione di questa giornata.

Bisogna attendere

A quanto pare il presidente del Consiglio Mario Draghi si esprimerà non prima del 17 maggio, data entro la quale, forse, il governo prenderà una decisione sulle riaperture e sull’eventuale spostamento dell’orario del coprifuoco.

Dopo la mozione del Centrodestra presentata in Senato nella quale se ne chiedeva appunto lo slittamento, e dove si sottolineava che:

valutare il superamento del coprifuoco diviene oltremodo urgente, in linea con quanto fatto da altri partner europei, per dare un segnale tangibile di graduale ritorno alla normalità con ripercussioni positive ed importanti in termini sociali e di ripresa economica


Draghi decide di frenare e rimandare, e sebbene la cabina di regia è stata convocata per lunedì 17 maggio, quasi sicuramente non sarà quella la data della decisione definitiva sullo spostamento del coprifuoco, né sulle riaperture, ci sarà infatti bisogno di un Consiglio dei ministri, convocato forse martedì 18, per decidere sullo slittamento dell’orario, probabilmente alle 23.

Ma ciò potrebbe anche avvenire più avanti, magari proprio venerdì dopo il consueto monitoraggio settimanale dell’ Iss, per cui il nuovo provvedimento potrebbe entrare in vigore della settimana successiva, da lunedì 24; per chi invece spera nella totale abolizione, dovrà aspettare almeno fino a giugno.

Gradualità

Solo qualche giorno fa la ministra per gli Affari regionali Maria Stella Gelmini aveva dichiarato:

Il coprifuoco evoca brutte cose e non vediamo l’ora tutti noi di allungare l’orario e di poterlo poi abolire, ma tutto si tiene in una gradualità e in una progressività. […] E’ chiaro che da parte del Governo c’è fiducia che i comportamenti corretti delle persone ci porteranno a passare gradualmente dalle 22 alle 23 e alle 24 per poi togliere del tutto il coprifuoco.

Interessante la proposta di  Giovanni Toti, governatore della Liguria, che chiedeva di permettere a chi si reca a cena di rientrare anche dopo il coprifuoco con la ricevuta del ristorante:

Se non spostiamo il coprifuoco almeno alle 23, consentiamo quantomeno a chi è stato a cena fuori, di tornare a casa anche dopo le 23, mostrando la ricevuta, chiedere di essere a casa alle 22 non è compatibile con la riapertura serale dei ristoranti.

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