Spettacolo

“Lei non vuole”. Barbara D’Urso attacca Piera Maggio e scoppia la bagarre in studio. Cos’è successo

Bagarre a “Domenica Live” sul caso Denise Pipitone. Ecco cos’è successo in studio.
“Lei non vuole”. Barbara D’Urso attacca Piera Maggio e scoppia la bagarre in studio. Cos’è successo

Il caso Pipitone continua a far parlare a distanza di anni e, oggi, ha portato il caos nel programma domenicale di Barbara D’Urso, Domenica Live.

Il giornalista Carmelo Abbate, ospite nel contenitore televisivo, si è espresso con toni forti circa la riapertura del caso Pipitone da parte della magistratura; secondo il saggista, infatti, questa mossa è stata dettata esclusivamente dallo share televisivo e non da fatti concreti.

Una tortura mediatica per squallide ragioni di share, anche chi fa servizio pubblico! Scoop, telefonate, indiscrezioni, buste, non c’è una cosa che non sia stata risolta nel processo. […] Quello che stanno subendo Anna Corona e Jessica Pulizzi è tortura mediatica!

Bagarre sul caso Denise Pipitone

Il dibattito, però, si è presto trasformato in una vera e propria bagarre; altri ospiti, infatti, si sono trovati in disaccordo con Abate:

Stiamo facendo cronaca; è giusto che Piera Maggio abbia delle risposte.

Carmelo Abbate tuona contro la Rai


Il giornalista non molla e sottolinea di essere a favore della riapertura delle indagini, ma non a “senso unico su due persone”:

Pure chi fa servizio pubblico ha marciato su questa faccenda per lo share.

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Le dichiarazioni hanno innescato anche la risposta della conduttrice che ha sottolineato di essere completamente dalla parte di Piera Maggio, anche se non ha mai accettato l’invito a partecipare ai suoi programmi:

Piera non viene da me e mi dispiace… Va nelle altre trasmissioni a fare gli appelli. Fa bene perché vuole sapere che fine ha fatto sua figlia.

Barbara D’Urso continua a parlare del caso e del sospetto che dietro al rapimento della piccola ci possa essere una saga familiare.

Intervistata a Quarto Grado, Anna Corona ha raccontato la sua verità:

Io desidero la verità tanto quanto Piera Maggio. La rivolta mediatica è intollerante, incivile, disumana. Non devo rispondere io, a me non interessa sapere cosa dice il pm, a me interessa essere lasciata in pace, abbiamo diritto a vivere una vita serena.