Salute

Leucemia fulminante: di cosa si tratta e i sintomi da tenere sott’occhio

Cos'è la leucemia fulminante e quali sono i sintomi che dovrebbero farci preoccupare
Leucemia fulminante: di cosa si tratta e i sintomi da tenere sott’occhio

In questi ultimi tempi si parla molto di una terribile malattia, la leucemia fulminante, che ha colpito Michele Merlo, il giovane cantante di 28 anni scomparso in brevissimo tempo, ed è per questo che in molti si stanno chiedendo cosa sia questa malattia e come riconoscerne i sintomi.

E chi può rispondere meglio se non il sito Fondazione Veronesi, che si occupa proprio della lotta contro i tumori.

Quali sono i sintomi

Sul sito innanzitutto scopriamo che:

 fulminante – dice tutto della malattia. La leucemia promielocitica acuta è la forma più aggressiva di tumore del sangue. Se non diagnosticata in tempo utile, può causare il decesso di un paziente in pochi giorni (a causare la morte sono sempre le emorragie).

E quali sono i sintomi a cui fare attenzione? Quelli che dovrebbero destare sospetti e farci correre al pronto soccorso li elenca  Felicetto Ferrara, direttore dell’unità operativa complessa di ematologia dell’ospedale Cardarelli di Napoli:


La comparsa di emorragie cutanee, che fortunatamente più spesso sono però il segno di malattie benigne del sangue: a partire dalla porpora. I sanguinamenti possono avvenire anche dal naso («un’emorragia da entrambe le narici è un campanello d’allarme per la leucemia promielocitica acuta»), dalle gengive o riguardare l’apparato digerente, quello genito-urinario e il sistema nervoso centraleStanchezza malessere generale sono quasi sempre presenti nei pazienti colpiti dalla malattia. Il suggerimento, in questi casi, è di rivolgersi sempre a una struttura dotato di un reparto di ematologia, dove una corretta diagnosi – grazie alla disponibilità di strumenti in grado di amplificare il Dna, senza dover attendere l’esito di una «Pcr» – può avvenire in meno di mezz’ora e senza troppi margini d’errore.

Si può curare

Mentre  Francesco Lo Coco, responsabile del laboratorio integrato di diagnostica oncoematologica del policlinico Tor Vergata di Roma precisa:

i pazienti colpiti da una leucemia promielocitica acuta sono portatori di una traslocazione acquisita, non presente dunque dalla nascita, tra i cromosomi 15 e 17.  Quale meccanismo sia alla base dell’alterazione, al momento non si sa. 

Sebbene

mezzo secolo fa, quando fu scoperta, era vista come una condanna […] Oggi la leucemia promielocitica acuta (poco meno di duecento diagnosi annue in Italia) ­può essere curata nella quasi totalità dei casi. 

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