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Morte di Camilla Canepa: ecco cos’è emerso sulla sua autocertificazione

Emergono nuove informazioni sulla morte di Camilla Canepa. Scopriamole insieme.
Morte di Camilla Canepa: ecco cos’è emerso sulla sua autocertificazione

Torniamo a parlare ancora del vaccino AstraZeneca. Raccomandato in Italia per soggetti over 60, sembra che nei numerosi open day organizzati in diverse città sia stato somministrato anche a soggetti di età inferiore ai 60 anni, perciò è tornato sotto i riflettori dopo due casi di trombosi.

Ha fatto scalpore la storia di Camilla Canepa, 18 anni, morta a Genova per una grave trombosi dopo essere stata vaccinata il 25 maggio con il vaccino anglo-svedese, nell’ambito della campagna Open Day per gli over 18.

La ragazza è deceduta lunedì, poco dopo si è scoperto che la giovane soffriva di una malattia del sangue, la piastrinopenia autoimmune familiare, e stava assumendo una doppia terapia ormonale. Dalle indagini effettuate per capire se le patologie fossero state indicate nella scheda consegnata prima del vaccino si è scoperto che Camilla Canepa non aveva informato i medici della sua malattia.

La decisione del CTS su AstraZeneca

A riportare la notizia è il Corriere della Sera, dove si legge:


La ragazza ha una malattia autoimmune che implica un basso livello di piastrine nel sangue, con certezza un fattore di rischio da tener presente prima della vaccinazione. La piastrinopenia (nome della patologia) nella scheda anamnestica di Camilla, recuperata ieri dai carabinieri del Nas, non è però indicata. È stata omessa? O la ragazza non ne era a conoscenza? L’elemento forse più critico, in questa storia, va però oltre queste domande

Il noto quotidiano scrive anche che Camilla aveva sviluppato una ciste, perciò aveva iniziato ad assumere due farmaci: uno a base di ormoni, il Progynova, e uno di estrogeni, il Dufaston. Sarà quindi compito degli inquirenti quello di capire le incidenze di questa terapia con il vaccino e indagare su perché nella documentazione presentata dalla 18enne non fossero presenti queste informazioni.

Intanto nel pomeriggio di venerdì 11 giugno è arrivata la decisione del Comitato tecnico scientifico: il vaccino Astrazeneca in Italia si userà solo per gli over 60. Gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di AstraZeneca, come seconda dose avranno Pfizer o Moderna. Queste sono le parole del generale Francesco Paolo Figliuolo:

AstraZeneca si utilizzerà solo per gli over 60, attualmente abbiamo una platea di circa 3,5 milioni di over 60. Le seconde dosi sotto i 60 anni saranno effettuate con vaccini mRna, così come le prime dosi.

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