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Vacanze all’estero? Quali sono le restrizioni? Ecco la guida Paese per Paese.

Quali sono i Paesi in cui potremo andare in vacanza quest'estate e con quali restrizioni
Vacanze all’estero? Quali sono le restrizioni? Ecco la guida Paese per Paese.

Siamo ormai in vista dell’estate, i primi caldi portano inevitabilmente a pensare alle vacanze, e in molti si chiedono come sarà possibile viaggiare quest’anno e quali saranno le regole e le restrizioni per potersi spostare anche fuori dall’Italia.

L’ottimismo e la voglia di normalità che permeano gli animi sono dovuti anche ai cali dei contagi grazie alla campagna vaccinale che tra problemi e disorganizzazione va avanti; sono state somministrate, al momento, circa 34 milioni di vaccini e circa 12 milioni di persone ha ricevuto anche la seconda dose, ovvero il 12% della popolazione italiana.

Allora vediamo come potremo spostarci in tutta sicurezza.

Le varie fasce

Il sito della Farnesina Viaggiare Sicuri avvisa

la normativa italiana individua cinque elenchi di Paesi a cui si applicano misure differenti, più alcuni Paesi sottoposti a misure speciali.

I Paesi in cui potremo recarci senza limitazioni sono soltanto, al momento, Città del Vaticano e la Repubblica di San Marino, in cosiddetta fascia A; vi è poi una fascia B che secondo il Governo comprende Stati e territori a basso rischio epidemiologico, e al momento nessun Paese è presente.


I Paesi in fascia C presso cui ci si può recare senza motivazioni, almeno secondo il decreto del 14 maggio, sono:

Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi (esclusi territori situati al di fuori del continente europeo), Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna (inclusi territori nel continente africano), Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco, Israele.

Ma, spiega la Farnesina:

per l’ingresso in Italia, in caso di soggiorno o transito dai Paesi dell’elenco C nei 14 giorni precedenti  è richiesta la compilazione di un formulario on-line di localizzazione (denominato anche Passenger Locator Form.) È inoltre obbligatorio presentare la certificazione verde Covid-19 rilasciata o riconosciuta ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lett. c, del decreto legge 22 aprile 2021, n. 52 , da cui risulti di essersi sottoposti, nelle quarantotto ore antecedenti all’ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, da effettuarsi per mezzo di tampone e risultato negativo.

e aggiunge:

In attesa che siano diramate le necessarie linee guida in merito alla certificazione verde Covid-19, si può continuare a presentare un certificato che attesti l’effettuazione di un test molecolare o antigenico, realizzato nelle 48 ore precedenti l’ingresso in Italia, condotto con tampone e risultato negativo.

Vi sono infine i Paesi in fascia D che sono: Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti e Thailandia.

Per tutti gli altri non compresi nell’elenco non ci si può spostare per turismo.

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