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“Intervento non rinviabile” Aldo Montano dopo l’argento è costretto ad abbandonare “Un anno e mezzo fa ho scoperto di avere…”

Aldo Montano costretto al ritiro per un delicato intervento a cui si sottoporrà a breve
“Intervento non rinviabile” Aldo Montano dopo l’argento è costretto ad abbandonare “Un anno e mezzo fa ho scoperto di avere…”

Lo schermidore Aldo Montano, 43enne livornese , si ritira dallo sport e lo fa nel migliore dei modi: dopo una medaglia olimpionica.

Una famiglia di campioni

È suo l’argento nella gara a squadre alle Olimpiadi di Tokyo, che si va ad aggiungere alle altre 13 vinte nella sua famiglia nel corso degli anni, dall’inizio del secolo scorso ha iniziato il primo Aldo Montano, suo nonno, il quale vinse 2 argenti, a Berlino nel ’36 e a Londra nel ’48. Sono poi seguite 3 medaglie vinte da suo padre Mario Aldo Montano e ancora una da Carlo Montano, due da Mario Tullio Montano e una da Tommaso Montano, tre cugini del padre.

Chiudono la carrellata le 5 medaglie olimpiche del nostro atleta che per anni è balzato agli onori della cronaca non solo per i suoi meriti sportivi ma anche per il gossip, note ad esempio le sue relazioni burrascose con Manuela Arcuri e Antonella Mosetti delle quali ha detto al Corriere qualche giorno fa, riguardo la prima:

Di una relazione accantoni i pezzi brutti e tieni solo quelli belli. Però non rammento grandi litigi. Ma avevo 25 anni e se a 43 ti accapigli con la moglie sulle fesserie, figuratevi a quell’età…


e la seconda:

Con lei non ho costruito qualcosa di importante. Siamo stati insieme per 7 anni, ma l’idea della famiglia non si formava. E quando cominci a perdere i pezzi, tutto si sgretola.

Presente e futuro

Oggi Aldo è sposato dal 2016 con la ex velocista russa Olga Palachina, di 19 anni più giovane, con la quale ha avuto due bambini, Olympia e Mario jr, e della sua famiglia ha detto:

 La base è una famiglia tradizionale: babbo, mamma, sorella; si mangia alla stessa ora, le vacanze si fanno assieme. Sto riproponendo lo schema a mia moglie e ai miei figli.

Una nuova vita attende ora Aldo, che dovrà sottoporsi all’impianto di un’anca al titanio, poiché come ha spiegato:

Un anno e mezzo fa ho scoperto di avere una necrosi progressiva. La protesi, a fine carriera, diventa necessaria. È lo scotto per aver gareggiato a lungo.