Curiosità

“Kiricocho” Ecco cosa significa la parla pronunciata da Chiellini

Durante la partita di Euro 2020, il famoso calciatore ha urlato la parola "Kiricocho!" Cosa significa? Scopriamolo insieme.
“Kiricocho” Ecco cosa significa la parla pronunciata da Chiellini

Sono passati ormai tre giorni dalla meravigliosa vittoria della nazionale di calcio nel campionato europeo, fiumi di persone hanno esultato per tutta la notte per questo traguardo che mancava da 53 anni. Ma non tutti si sono accorti che Giorgio Chiellini, un attimo prima che Saka sbagliasse il rigore decisivo che ci ha regalato la vittoria, ha gridato ad alta voce la parola “Kiricocho“.

Alle ore 23:52 di domenica 11 luglio, il popolo italiano ha potuto gioire di una vittoria che mancava da quasi 60 anni. I ragazzi della nazionale di calcio, guidati dal mister Mancini hanno battuto in finale l’Inghilterra e sono diventati campioni d’Europa.

Gran parte del merito della vittoria è stato del grande portiere degli azzurri, Gianluigi Donnarumma, che con grande maestria ha parato ben due rigori nella lotteria che ci ha portato al trofeo.

Pochi istanti prima che Bukayo Saka, l’ultimo rigorista inglese, calciasse il suo rigore, il capitano azzurro Giorgio Chiellini , che guardava con ansia dal centro del campo, ha urlato la parola “Kiricocho”.


Ma cosa vuol dire questa parola?

La leggenda di “Kiricocho”

La storia risale agli anni ’80. Kiricocho era un tifoso dell’Estudiantes che portava una sfiga incredibile. Ogni volta che era presente sugli spalti puntualmente la squadra perdeva o qualche giocatore si infortunava.

Questa voce arrivò alle orecchie dell’allenatore Carlos Bilardo, che nella stagione 1982-1983 sedeva sulla panchina dell’Estudiantes. A questo punto il mister decise che durante quella stagione Kiricocho sarebbe dovuto andare a vedere tutte le partite della squadra avversaria.

L’Estudiantes vinse il campionato restando imbattuta per quasi tutto il campionato.

Anche nel 2010, durante il mondiale in Sud Africa, il difensore spagnolo Capdevila urlò la parola maledetta contro l’olandese Robben che si stava muovendo spedito verso la porta spagnola per segnare. Anche in quel casoRobben sbagliò e la Spagna diventò campione del mondo.

Coincidenze? Chissà, ma nel dubbio, Chiellini non ha voluto rischiare.