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Quattro regioni sono a rischio zona gialla? Vediamo quali e il perché

Alcune regioni sono a rischio zona gialla. Scopriamo insieme cos' è successo.
Quattro regioni sono a rischio zona gialla? Vediamo quali e il perché

Secondo il ministro Sileri i contagi per la variante Delta potrebbero salire di 3 o 4 volte entro fine mese. Lo ha detto come ospite di ’24 mattina’ su radio 24:

È bellissimo vedere le piazza piene però è chiaro che un numero crescente di contagi si osserverà come si è osservato in altri Paesi europei. Io credo che la variante Delta diventerà prevalente e accadrà, purtroppo, molto prima. Temo per fine mese 3-4 volte i contagi che si sono oggi. Al momento non vedo, con i numeri Covid attuali, la necessità di un ritorno di alcune Regioni in zona gialla. Ad oggi non c’è questo rischio ma vediamo cosa accade nelle prossime settimane. Abbiamo numeri bassi e non vedo al momento neanche il ritorno di restrizioni.

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Qualcosa potrebbe cambiare nelle prossime settimane. A riportarlo è il Messaggero, secondo cui 4 regioni potrebbero passare in zona gialla.

Guardando all’ultimo report Covid, diffuso una settimana fa, sull’andamento del contagio nelle Regioni si può capire quali siano quelle più vicine a uno scenario da zona gialla, determinato da una incidenza di 50 casi ogni 100mila abitanti. Oggi i dati più alti sono in Campania (in due settimane è passata da 11,9 a 15,7), Marche (da 6,9 a 15,9), Abruzzo (da 11,6 a 15,5) e Sicilia (non è in crescita rispetto a due settimane fa, ma ha comunque il dato più alto, a 18,2). Sono valori ancora bassi, ma con un incremento costante di nuovi casi Covid, presto il traguardo di 50 ogni 100mila abitanti sarà superato.

Nel frattempo gran parte dei contagi segnalati in Italia sono stati identificati in soggetti non vaccinati, che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino anti Covid e che sono stati vaccinati con la prima dose o con il vaccino monodose entro 14 giorni dalla diagnosi stessa. Quindi prima del tempo necessario a sviluppare una risposta immunitaria completa al vaccino.

Questo è quanto emerge da un report dell’Istituto Superiore di Sanità. Nello specifico, nella fascia d’età 80+ anni, negli ultimi 14 giorni, il 35% delle diagnosi di Covid, il 59% delle ospedalizzazioni, il 78% dei ricoveri in terapia intensiva e il 70% dei decessi sono avvenuti in persone che non hanno ricevuto alcuna dose di vaccino e che sono attualmente l’8% della popolazione in questa fascia d’età.