Spettacolo

Tutti conosciamo Jonathan, l’ex concorrente del GF. Ma sapete perché indossa sempre il cappello? Ecco il motivo

Jonathan Kashanian svela perché indossa sempre il cappello
Tutti conosciamo Jonathan, l’ex concorrente del GF. Ma sapete perché indossa sempre il cappello? Ecco il motivo

Lo abbiamo apprezzato per la sua verve nel corso dell’edizione numero cinque del Grande Fratello nel 2004, che ha vinto, iniziando così la sua scalata nel mondo della televisione approdando a diversi programmi come La vita in diretta, Mezzogiorno in famiglia e Verissimo, in ultimo è entrato nel cast di Detto Fatto.

Il segreto del cappello

Jonathan Kashanian ha sempre mostrato uno stile tutto suo e una innata simpatia, ma in molti si sono chiesti se il cappello che indossa praticamente sempre sia solo un vezzo o nasconda qualcosa, e lui stesso ha dato una spiegazione a Vero:

A volte mi sento un po’ nudo, visto che ho rasato i capelli, ma indosso il cappello perché sono sempre alla ricerca di una eleganza ormai perduta. Quando ritrovo l’eleganza perduta in una donna, in un uomo o in un bambino per strada, mi fermo e glielo dico. Lo stile per me è associato all’eleganza. Non mi piacciono la volgarità e l’ostentazione. Poi anche io sono stato adolescente e stravagante. Ma oggi a 40 anni prediligo l’eleganza.

Ed è sempre elegante infatti, in ogni apparizione. Nel corso di una vecchia intervista a 24orenews ha confessato di non essere mai soddisfatto dei traguardi raggiunti ma di pretendere sempre più da se stesso:


 Io sono molto severo, sono il dittatore di me stesso, dunque penso spesso agli insuccessi e ai traguardi che ancora devo raggiungere.

Un programma tutto suo

E ammette poi di non avere nessun personaggio di riferimento né un programma preferito che gli piacerebbe condurre:

In Italia non abbiamo uno show che vorrei condurre, mi piacerebbe una formula che racchiuda un mix di Chiambretti Night più un Fiorello nelle sue serate del sabato sera su Rai1. In questo lavoro non sei mai arrivato. […]  Mi piace la sveltezza di Paolo Bonolis, amo l’irriverenza di Piero Chiambretti, mi piace l’autorevolezza di Barbara D’Urso, la grazia di Silvia Toffanin, il talento di Fiorello e l’eleganza di Milly Carlucci, ecco, queste sono le caratteristiche a cui vorrei ispirarmi. Prenderei da ognuno qualcosa.

Però in un’altra occasione ha ammesso che gli piacerebbe condurre un programma tutto suo:

Sono pronto e credo di meritarlo. Ho dimostrato di saperlo fare ma ci sono tante dinamiche in televisione. Confido nella meritocrazia, nel talento e aspetto il mio turno, ma non fatemi aspettare troppo.

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