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Arriva la firma dell’ordinanza e scatta la zona rossa. Ecco dove e cosa sta succedendo

In Italia scatta una nuova zona rossa a causa di un focolaio covid
Arriva la firma dell’ordinanza e scatta la zona rossa. Ecco dove e cosa sta succedendo

Fino al 17 agosto una nuova zona rossa in Italia: Africo, comune di Reggio Calabria, risulta essere un nuovo focolaio covid, e il provvedimento è stato reso necessario dopo che il dipartimento di prevenzione dell’Asp di Reggio Calabria ha diffuso il comunicato:

si rileva una crescita esponenziale dei contagi tra la popolazione residente, che determina una elevata incidenza, con 52 casi confermati attivi dei quali il 92% registratisi negli ultimi 6 giorni, su una popolazione di circa 3.300 abitanti, proponendo pertanto, l’adozione delle misure di “zona rossa”.

L’ordinanza firmata da Spirlì

Per questo il Presidente facente funzioni di sindaco Nino Spirlì ha firmato l’ordinanza che


prevede di mantenere alto il livello di attenzione, sia per contenere la risalita della curva dei contagi, che per il possibile aumento del grado di saturazione nel numero di posti letto occupati in Area Medica e Terapia Intensiva dell’intera Regione, da cui si può determinare la possibile collocazione in una fascia di rischio più elevata e l’adozione di restrizioni da parte del governo centrale.

Una zona rossa che Spirlì aveva cercato di scongiurare in tutti i modi nei mesi scorsi, quando aveva già dichiarato:

Pensiamo di scongiurare la zona rossa e di organizzare misure tali soltanto dove sia necessaria, ovvero nei Comuni e nelle Province che abbiano maggiori sofferenze, per non far patire a tutti i calabresi una decisione così forte. Le decisioni saranno assunte in base ai dati: comune per comune e territori più estesi che possono coincidere anche con quelli provinciali. […]  andremo a valutare territorio per territorio quello che sarà necessario.

Cosa cambia

Purtroppo le nuove varianti stanno stravolgendo tutti gli scenari; la zona rossa come sempre introduce delle forti limitazioni agli spostamenti delle persone. Si potrà infatti uscire soltanto per motivi di salutelavoro e necessità e negozi e altre tipologie di attività commerciali dovranno rimanere chiusi. Aperti solo supermercati che vendono i beni di prima necessità e che, di conseguenza, risultano far parte delle attività essenziali.

Si spera che questi siano solo episodi sporadici e che tendano a diminuire con l’aumento dei vaccini.