Spettacolo

“Disgustoso” Un vero e proprio attacco a Raffaella Carrà a quasi due mesi dalla sua scomparsa

L'ultimo sfregio alla grande Raffaella Carrà da parte di un gruppo di omofobi
“Disgustoso” Un vero e proprio attacco a Raffaella Carrà a quasi due mesi dalla sua scomparsa

La morte di Raffaella Carrà ha, come detto più volte, sconvolto il mondo intero; la perdita di un’artista del suo calibro, vera diva internazionale amata ovunque è stata dura da digerire per i suoi milioni di fan, tra cui il mondo LGBT, di cui era diventata inconsapevole icona.

ANSA/CLAUDIO ONORATI

Inconsapevole icona

Lei stessa ha avuto modo di raccontare: “Ricevevo tante lettere di ragazzi gay. Scrivevano: “Non mi suicido solo perché ci sei tu”. Con loro diventavo io la spalla a cui appoggiarsi.” Poi la prima canzone a che trattava la tematica gay, Luca, scritta da Boncompagni “dalla mia finestra lo vidi insieme a un ragazzo biondo/Con chi sei adesso, Luca Luca, non si saprà mai“, anche questa ha contribuito al successo del caschetto biondo nel mondo variopinto dell’omosessualità, che nemmeno lei però è mai riuscita a spiegarsi.

“Sono diventata icona gay mio malgrado, non ho fatto nulla” diceva, e “Credo di piacere ai gay perché sono la bambola che non si sono mai potuti concedere da bambini”; un giorno ha raccontato:


A un amico gay, direttore di una rivista in lingua spagnola, ho chiesto: “Que te gusta de mi persona?”. Lui mi ha guardato come se fossi una torta al cioccolato: “Todo”. La verità è che morirò senza saperlo. Sulla tomba lascerò scritto: “Perché sono piaciuta tanto ai gay?

Ed è morta Raffaella portando forse con sé le sue domande, ma quello che è successo al murales a lei dedicato a Barcellona le avrebbe fatto sicuramente del male.

No all’omofobia

Realizzato da Salvatore Benintende, artista di strada italiano da anni di stanza a Barcellona e noto soprattutto con lo pseudonimo di Tvboy, ha realizzato un ritratto della soubrette sullo sfondo di un arcobaleno, recante la scritta “Una vita è una vita quando hai la libertà”.

Ma probabilmente la libertà di essere se stessi ancora non è stata raggiunta del tutto, e un gruppo di omofobi ha pensato bene di imbrattare l’opera con scritte di intolleranza “no gay” a sfregio di un personaggio che ha sempre sostenuto la parità e il rispetto; il video ha fatto il giro del web scatenando l’indignazione generale, e siamo certi che anche Raffaella, ovunque sia, sta scuotendo il capo.