News

Forte scossa avvertita nel comune italiano. Ecco dove

Scosse di terremoto in una regione del sud Italia hanno spaventato la popolazione
Forte scossa avvertita nel comune italiano. Ecco dove

La terra trema da ieri in Sicilia, da martedì 31 agosto, giorno nel quale è stata avvertita una scossa di magnitudo 4.3 in mattinata, con epicentro  localizzato in mare aperto al largo della costa tra Cefalù e Lascari a una profondità di circa sei chilometri, seguita nel primo pomeriggio da un nuovo sisma di magnitudo 3.6, il cui epicentro è stato individuato sulla costa siciliana settentrionale a solo un chilometro di profondità.

Tutto sotto controllo

Trema Palermo, in preda alla paura, ma secondo Raffaele Azzaro, sismologo dell’Ingv e responsabile unità funzionale pericolosità sismica, che ha rilasciato un’intervista a Fanpage, la situazione sarebbe sotto controllo sebbene non si possano escludere altre scosse essendo il terremoto un evento che non può in alcun modo essere previsto.

Ha detto ieri l’esperto:


 Il terremoto registrato questa mattina presto, che è stato il più energetico con una magnitudo di 4.3, è stato a 6 chilometri di profondità. È un tipo di sismicità che conosciamo, la zona del basso Tirreno è abbastanza sismica e nel corso dell’anno registriamo sempre sciami più o meno consistenti. Basti ricorda che in quest’area nel 2002 si è generata l’importante sequenza sismica che il 6 settembre è culminata col terremoto di 5.6 che ha provocato danni a Palermo e in altre località circostanti. Dal punto di visto sismo-tettonico conosciamo bene questa zona, è caratterizzata da attività modesta ma che ogni tanto è costellata da eventi più forti, discretamente o abbastanza dannosi.

Poi ha aggiunto:

L’evento di oggi è stato avvertito perché si tratta di valori di magnitudo sensibili per la popolazione ma che non producono nessun genere di danno o di effetto serio o permanente. Questo spiega anche la risonanza mediatica che c’è stata. 

Altre scosse

Infine ha cercato di rassicurare:

Non possiamo prevedere l’evoluzione di questi eventi che stiamo registrando. Allo stato attuale, se tutto si mantiene così, siamo nel quadro della normale attività sismica della zona. Potrebbero esserci altre scosse di lieve entità e magnitudo moderata perché valori di 4.3 come quella di oggi ne abbiamo registrate migliaia nel corso degli anni. Sono valori bassi, fin quando rimane questa la situazione è possibile che ce ne siano altre ma non siamo in grado di capire quali.