News

Il Geen Pass senza fare il vaccino: ecco com’è possibile ottenerlo

Non solo chi ha fatto entrambe le dosi di vaccino può ottenere il green pass, esistono anche altri modi
Il Geen Pass senza fare il vaccino: ecco com’è possibile ottenerlo

Ormai si sente tanto parlare di green pass, il certificato utile per poter accedere a diversi luoghi al chiuso come bar o ristoranti, piscine e palestre, luoghi di cultura, trasporti a lunga percorrenza e università; per ottenerlo è necessario aver effettuato entrambe le dosi del vaccino anti covid.

Le altre possibilità

Ma non tutti sanno che esistono anche altri modi, come riportano alcuni siti, che citano ad esempio “possono scaricare il lasciapassare anche cittadini non immunizzati a patto che possano dimostrare di essere guariti dal Covid o negativi ad un tampone effettuato nelle 48 ore precedenti”.

Nel dettaglio a spiegare i diversi modi per ottenere il certificato è Il Sole 24 Ore che spiega che oltre a poter ottenere il certificato chi si è vaccinato, possono farlo anche le persone guarite per le quali:


 il certificato sarà rilasciato dalla struttura presso la quale è avvenuto il ricovero del paziente o, per i non ricoverati, dai medici di medicina generale e dai pediatri di libera scelta. Il pass, però, cessa di avere validità qualora l’interessato risulti successivamente di nuovo positivo al Covid. Le certificazioni di guarigione rilasciate prima dell’entrata in vigore del decreto avranno una validità di sei mesi dalla data indicata sulla certificazione.

Ma anche chi ha fatto il tampone ha questa possibilità:

Chi si sottoporrà a tampone antigenico rapido o molecolare con esito negativo avrà una certificazione verde della durata di 48 ore che sarà rilasciata dalla struttura stessa che ha effettuato il tampone: strutture sanitarie pubbliche, private e accreditate, farmacie, medici di medicina generale o pediatri.

Gli esenti

Esistono comunque delle categorie esenti dall’obbligo di mostrare il green pass, e sono secondo le Faq del Governo: i bambini sotto i 12 anni, esclusi per età dalla campagna vaccinale e i soggetti esenti per motivi di salute dalla vaccinazione sulla base di idonea certificazione medica, oltre che coloro i quali hanno ricevuto il vaccino ReiThera (una o due dosi) nell’ambito della sperimentazione Covitar.

Quest’ultimo ricordiamo essere il vaccino italiano “basato su un virus del raffreddore dei gorilla, chiamato adenovirus, modificato in modo che non possa replicarsi nelle cellule umane.”